Direttiva 2026/2250
Direttiva di esecuzione (UE) 2026/2250 della Commissione, del 12 ottobre 2026, che modifica la direttiva di esecuzione 2014/21/UE per quanto riguarda la produzione di tuberi-seme di patate pre-base ottenuti da seme botanico di patata di varietà di patate propagate mediante seme e l’allegato III della direttiva 2002/56/CE del Consiglio per quanto riguarda i requisiti in materia di etichettatura dei tuberi-seme di patate
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa direttiva modifica la direttiva di esecuzione 2014/21/UE per consentire e disciplinare la produzione di tuberi-seme di patate pre-base ottenuti da seme botanico, prevedendo verifiche ufficiali e condizioni relative alla varietà e allo stato sanitario. Modifica inoltre l’allegato III della direttiva 2002/56/CE, imponendo che l’etichetta indichi, quando pertinente, che si tratta di una «varietà di seme botanico di patata». Gli Stati membri devono recepirla entro il 31 dicembre 2027 e applicarla dal 1º gennaio 2028.
Introduce requisiti per produrre tuberi-seme di patate pre-base da seme botanico e impone l’indicazione in etichetta delle varietà propagate mediante seme.
Ambito di applicazione
La direttiva si rivolge agli Stati membri e riguarda la produzione e l’etichettatura dei tuberi-seme di patate ottenuti da seme botanico di Solanum tuberosum L., con specifico riferimento ai tuberi-seme pre-base e alle varietà propagate mediante seme. Tali tuberi possono appartenere soltanto a varietà iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole dopo l’esame secondo il protocollo UCVV per le prove di distinzione, omogeneità e stabilità. Gli Stati membri devono recepire le disposizioni entro il 31 dicembre 2027 e applicarle dal 1º gennaio 2028.
Produzione di tuberi-seme di patate da seme botanico
La direttiva (UE) 2026/2250 adegua le norme UE sulla produzione e commercializzazione dei tuberi-seme di patate ai progressi nella selezione di varietà riproducibili mediante seme botanico. La revisione del 28 novembre 2023 del protocollo UCVV per le prove varietali ha reso possibile esaminare tuberi-seme di varietà propagate mediante seme; la direttiva intende rendere disponibili tali tuberi sul mercato, assicurando conservazione varietale, stato sanitario e tracciabilità.
Ambito e definizioni
La direttiva modifica la direttiva di esecuzione 2014/21/UE, che stabilisce requisiti minimi e classi dell’Unione per i tuberi-seme di patate pre-base, e l’allegato III della direttiva 2002/56/CE sui tuberi-seme di patate. Ai fini della direttiva 2014/21/UE, il seme botanico di patata è il seme, in senso botanico, di Solanum tuberosum L.; la pianta madre è una pianta identificata da cui deriva il materiale di propagazione e può essere ottenuta da seme botanico. La micropropagazione è la moltiplicazione rapida del materiale vegetale mediante colture in vitro provenienti da boccioli o meristemi vegetativi differenziati.
Requisiti di produzione e controlli fitosanitari
Per le piante madri ottenute da seme botanico, la conformità al requisito richiamato dall’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2014/21/UE deve essere verificata sulle piante madri mediante prova ufficiale oppure prova realizzata sotto sorveglianza ufficiale. La direttiva richiede inoltre che sia verificata l’assenza di Potato spindle tuber viroid nel seme botanico: il controllo deve riguardare un campione rappresentativo, usare metodi adeguati e svolgersi mediante prova ufficiale o sotto sorveglianza ufficiale.
La produzione di tuberi-seme ottenuti da seme botanico è limitata a varietà iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole previsto dall’articolo 17 della direttiva 2002/53/CE. Prima dell’iscrizione, le varietà devono essere esaminate in quanto varietà propagate mediante seme secondo il protocollo UCVV CVPO-TP/023/4, relativo alle prove di distinzione, omogeneità e stabilità delle varietà di patate (Solanum tuberosum L.).
Etichettatura e tracciabilità
Per rendere riconoscibile il materiale di propagazione e consentire scelte informate agli utilizzatori, l’articolo 2 modifica il punto 5 della parte A dell’allegato III della direttiva 2002/56/CE. La varietà deve comparire sull’etichetta almeno in caratteri latini; quando pertinente, il nome deve essere seguito dall’indicazione «varietà di seme botanico di patata».
Recepimento e applicazione
La direttiva vincola gli Stati membri quanto al risultato da raggiungere, lasciando loro la scelta della forma e dei mezzi di recepimento. Ai sensi dell’articolo 3, gli Stati membri devono:
- adottare e pubblicare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie entro il 31 dicembre 2027;
- informare immediatamente la Commissione dell’adozione delle disposizioni;
- applicare le disposizioni nazionali dal 1º gennaio 2028;
- comunicare alla Commissione il testo delle principali disposizioni di diritto interno adottate nel settore.
Le misure nazionali devono contenere un riferimento alla direttiva o esservi corredate al momento della pubblicazione ufficiale; le modalità del riferimento sono definite dagli Stati membri. La direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Disposizioni principali
Definizioni
L’articolo 1 modifica l’articolo 1 della direttiva di esecuzione 2014/21/UE, definendo «seme botanico di patata» come il seme, in senso botanico, di Solanum tuberosum L.; «pianta madre» come una pianta identificata da cui si ottiene materiale di propagazione, comprese le piante ottenute da seme botanico; e «micropropagazione» come la moltiplicazione rapida di materiale vegetale mediante colture in vitro provenienti da boccioli o meristemi vegetativi differenziati.
Verifiche sulle piante madri e sul seme botanico
Per le piante madri ottenute da seme botanico, la conformità al requisito dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2014/21/UE deve essere verificata mediante prova ufficiale o prova svolta sotto sorveglianza ufficiale sulle piante madri. Inoltre, ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 4, un campione rappresentativo del seme botanico deve essere sottoposto, con metodi adeguati, a prova ufficiale o sotto sorveglianza ufficiale per accertare l’assenza di Potato spindle tuber viroid.
Varietà ammesse alla produzione
I tuberi-seme ottenuti da seme botanico possono appartenere unicamente a varietà iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole previsto dall’articolo 17 della direttiva 2002/53/CE, dopo essere state esaminate come varietà propagate mediante seme conformemente al protocollo UCVV CVPO-TP/023/4 per le prove di distinzione, omogeneità e stabilità delle varietà di patate.
Etichettatura
L’articolo 2 sostituisce il punto 5 della parte A dell’allegato III della direttiva 2002/56/CE: la varietà deve essere indicata almeno in caratteri latini e, se del caso, seguita dall’indicazione «varietà di seme botanico di patata».
Recepimento, applicazione ed entrata in vigore
Ai sensi dell’articolo 3, gli Stati membri devono adottare e pubblicare le disposizioni di recepimento entro il 31 dicembre 2027, informarne immediatamente la Commissione e applicarle dal 1º gennaio 2028. Devono inoltre comunicare alla Commissione il testo delle principali disposizioni nazionali adottate. L’articolo 4 stabilisce l’entrata in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
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