Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 4759/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento - del decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, prot. n. 31989 del 18.07.2024, a mezzo del quale l’Amministrazione resistente ha comunicato la conclusione del procedimento amministrativo relativo al riconoscimento della formazione professionale conseguita da parte ricorrente in Romania rigettando l’istanza presentata da parte istante in riferimento al percorso di abilitazione su classe di concorso; - nonché di ogni altro atto presupposto conseguente o comunque connesso anche non conosciuto.

Giustizia amministrativa202409346

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento in Italia della formazione professionale e del titolo abilitante conseguiti in Romania, relativo a una classe di concorso

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale del 18 luglio 2024 con il quale era stata rigettata l'istanza di riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania ai fini dell'abilitazione per una classe di concorso, chiedendo l'annullamento dell'atto e degli atti connessi. Nel corso del giudizio, a seguito dell'ordinanza cautelare della Sezione n. 4572 del 2024, l'Amministrazione ha riesaminato l'istanza alla luce delle ulteriori certificazioni prodotte dalla ricorrente.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che l'Amministrazione, in esecuzione dell'ordinanza cautelare, aveva riesaminato l'istanza e l'aveva accolta con provvedimento del 15 maggio 2025, riconoscendo il titolo abilitante estero e assicurando così l'integrale soddisfazione dell'interesse azionato. La richiesta della ricorrente di porre le spese a carico dell'Amministrazione non è stata accolta: il Collegio ha ravvisato giusti motivi, anche in ragione della successiva integrazione dell'istanza originaria, per compensare integralmente le spese tra le parti costituite.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando, nel corso del giudizio, l'Amministrazione adotta un provvedimento idoneo a soddisfare integralmente l'interesse azionato.

Massime di principio

  • La materia del contendere cessa quando, nel corso del giudizio, l'Amministrazione riesamina l'istanza e adotta un provvedimento che soddisfa integralmente il bene della vita perseguito dal ricorrente, anche in esecuzione di una misura cautelare.
  • La sopravvenuta soddisfazione dell'interesse sostanziale rende non necessaria la decisione sull'illegittimità dell'atto originariamente impugnato e comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
  • La compensazione integrale delle spese può essere disposta quando la definizione favorevole della controversia dipende anche dalla successiva integrazione dell'istanza amministrativa da parte del privato e ricorrono giusti motivi.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.