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Sentenza

Sentenza n. 3285/2026 - Milano, Sezione 2

per l’annullamento - del provvedimento del Dirigente dell’Ufficio Accesso agli Atti dell’Area Attività Commerciali e SUAP del Comune di Milano, trasmesso a mezzo p.e.c. in data 18 marzo 2026, recante il diniego di accesso agli atti in relazione all’istanza presentata da Fenicia S.p.A. in data 20 gennaio 2026; - e per l’accertamento e la declaratoria del diritto di Fenicia S.p.A. di prendere visione ed estrarre copia di tutti i documenti richiesti con l’anzidetta istanza di accesso agli atti del 20 gennaio 2026 e per la conseguente condanna del Comune di Milano all’esibizione e al rilascio di copia di tutti tali documenti.

Giustizia amministrativa202601579

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: diniego di accesso agli atti relativi all’autorizzazione all’apertura di un centro commerciale e alla documentazione prodotta per ottenerla

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società ricorrente, conduttrice di un negozio ubicato all’interno di un centro commerciale, aveva chiesto al Comune di Milano l’accesso alla documentazione presentata dalla società promotrice e proprietaria della struttura ai fini dell’autorizzazione commerciale, inclusi l’autorizzazione commerciale, il piano economico-finanziario, la relazione illustrativa, gli studi di impatto, la proposta di sostenibilità e ogni altro documento prodotto. L’accesso era finalizzato a verificare la congruità del canone di affitto del ramo d’azienda rispetto alle analisi economiche, alle stime di impatto e alle previsioni di attrattività del centro commerciale. Dopo una prima trasmissione di un documento diverso da quello richiesto e l’opposizione della società controinteressata, il Comune aveva negato l’ostensione ritenendo fondata tale opposizione. La ricorrente ha dedotto l’illegittimità del diniego per violazione di legge ed eccesso di potere, chiedendone l’annullamento e l’accertamento del diritto di accesso con conseguente ordine di esibizione.

La decisione

Nel corso del giudizio il Comune ha comunicato alla ricorrente di avere effettuato una nuova valutazione dell’istanza e di averla integralmente riscontrata, trasmettendo la documentazione richiesta con comunicazione del 28 aprile 2026. Le difese di tutte le parti hanno confermato l’avvenuta soddisfazione della pretesa ostensiva. Il TAR ha quindi ritenuto venuto meno l’interesse alla decisione di merito e ha dichiarato improcedibile il ricorso per cessazione della materia del contendere. Le spese sono state compensate, con rifusione del contributo unificato in favore della ricorrente e a carico del Comune di Milano.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentale
RamiAccesso e trasparenza
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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