Sentenza del 31/05/2017 n. 2432 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
IVA - Operazioni soggettivamente inesistenti - IVA pagata dal cessionario - Detraibilità - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa pretesa dell’Amministrazione finanziaria è stata ritenuta fondata: l’IVA pagata dal cessionario in relazione a operazioni soggettivamente inesistenti non è detraibile. La detrazione è quindi esclusa anche se l’imposta è stata materialmente versata, poiché la fattura non rappresenta correttamente il soggetto effettivo dell’operazione.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava la detraibilità dell’IVA assolta dal cessionario su operazioni soggettivamente inesistenti, nelle quali la merce proveniva da un soggetto diverso da quello indicato nelle fatture. Tale divergenza è rilevante ai fini IVA perché la reale identità del venditore può incidere sull’aliquota applicabile e, di conseguenza, sull’ammontare dell’imposta legittimamente detraibile.
Norme richiamate
Normativa IVA sulla detrazione dell’imposta
La detrazione presuppone che l’operazione e il soggetto che l’ha effettuata siano correttamente rappresentati nella fattura. In presenza di un’operazione soggettivamente inesistente, l’IVA indicata e versata non è legittimamente detraibile dal cessionario.
Massime di principio
- La detrazione IVA non dipende soltanto dal pagamento materiale dell’imposta, ma anche dalla corretta corrispondenza tra operazione reale, soggetto cedente e fattura.
- Quando la merce proviene da un soggetto diverso da quello indicato in fattura, si configura un’operazione soggettivamente inesistente, con possibile perdita del diritto alla detrazione.
- Nelle verifiche IVA è essenziale dimostrare l’effettiva identità del fornitore e la corrispondenza tra documentazione fiscale e operazione concreta.
- Il cessionario non può detrarre l’IVA indicata da un soggetto che non è il reale cedente, anche se ha pagato il prezzo e l’imposta.
- La valutazione della detraibilità può dipendere anche dall’aliquota applicabile alla reale operazione e non soltanto da quella riportata formalmente in fattura.
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