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Sentenza

Sentenza n. 2496/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna, Sezione Seconda, n. 462/2022, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202301254

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Sardegna, Sez. II, n. 462/2022, che aveva annullato la determinazione regionale di irrogazione della sanzione pecuniaria paesaggistica

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (eredi destinatari sanzione)

Prevale il privato

La controversia

La Regione ha appellato la sentenza che aveva annullato la determinazione n. 915 del 25 febbraio 2016, con la quale era stata irrogata una sanzione pecuniaria ai sensi dell'art. 15 della l. n. 1497/1939 per opere edilizie realizzate senza la prescritta autorizzazione. L'immobile era stato oggetto di concessione in sanatoria nel 1999 ed era successivamente pervenuto al destinatario della richiesta di perizia giurata, poi deceduto nel 2015; il provvedimento sanzionatorio era stato notificato agli eredi. Il primo motivo d'appello sosteneva che la prescrizione non fosse maturata, poiché l'illecito ambientale sarebbe cessato soltanto con il ripristino dello stato dei luoghi o con il pagamento della sanzione, e che il potere sanzionatorio non fosse soggetto a prescrizione. Il secondo motivo contestava l'applicabilità dell'art. 28 della l. n. 689/1981, assumendo che la sanzione avesse natura diversa dalle sanzioni amministrative pecuniarie disciplinate da tale legge.

La decisione

L'appello è stato rigettato e la sentenza del TAR è stata confermata. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che il termine quinquennale di prescrizione non decorra dall'adempimento dell'obbligo di ripristino, ma dal momento in cui l'amministrazione, dopo avere accertato che le opere non avevano arrecato danno ambientale, aveva individuato la necessità di sanzionare la violazione formale dell'obbligo di preventiva autorizzazione. Nel caso concreto tale momento coincideva con la nota regionale del 9 novembre 1999; da allora era già possibile irrogare la sanzione, sicché la richiesta di pagamento del 2016 era tardiva per intervenuta prescrizione. Il Collegio ha inoltre qualificato la misura come sanzione pecuniaria in senso stretto, rientrante nella disciplina della l. n. 689/1981, e non come sanzione ripristinatoria, poiché non era stato accertato alcun danno ambientale. Le spese sono state compensate in ragione della peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 15 l. 1497/1939

    La disposizione costituisce la base della sanzione pecuniaria applicata per la violazione dell'obbligo di autorizzazione paesaggistica.

  • art. 7 l. 1497/1939

    La violazione contestata consisteva nell'esecuzione delle opere senza la preventiva autorizzazione prevista dalla disposizione allora vigente.

  • art. 28 l. 689/1981

    La sanzione pecuniaria in senso stretto rientra nella disciplina delle sanzioni amministrative pecuniarie e soggiace al termine quinquennale di prescrizione; il termine decorre da quando l'amministrazione ha accertato la violazione e può irrogare la sanzione.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione abbia accertato che opere realizzate senza preventiva autorizzazione non hanno arrecato danno ambientale e residui soltanto la violazione formale dell'obbligo autorizzatorio, il termine quinquennale di prescrizione della sanzione pecuniaria decorre dal momento in cui tale accertamento e la conseguente necessità di sanzionare sono stati definiti, non dal successivo ripristino dello stato dei luoghi o dal pagamento della sanzione.
  • La sanzione pecuniaria prevista per la violazione formale dell'obbligo di autorizzazione, quando non abbia finalità ripristinatoria in assenza di danno ambientale, è una sanzione amministrativa pecuniaria in senso stretto ed è soggetta alla disciplina della l. n. 689/1981.
  • È illegittima l'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria effettuata oltre il termine quinquennale decorrente dal momento in cui l'amministrazione era già in condizione di applicarla.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria paesaggisticaInvalidità del provvedimento
RamiBeni culturali e paesaggioProcedimento amministrativo
IstitutiTermini del procedimentoLegittimo affidamento

Testo integrale

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