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Ordinanza

Ordinanza n. 1741/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia: 1. della Determinazione Dirigenziale DSG N° 1136 del 19/05/2026 (N° DetSet 129/2026), a firma del Dirigente del Settore V, Arch. Guglielmo Pescatore, notificata in pari data, avente ad oggetto: "Decadenza dell'Autorizzazione demaniale n.14/2020 prot. n. 39919 del 04.08.2020 ex art. 45 bis Cod. Nav. e contestuale revoca della Determinazione Dirigenziale n.110 del 4.08.2020..."; 2. di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi compresa l'ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi n. 463 del 12/12/2025, nonché il parere legale espresso dall'Avvocatura Comunale in data 11/05/2026.

Giustizia amministrativa202603427

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Determinazione dirigenziale di decadenza dall'autorizzazione demaniale e contestuale revoca del precedente provvedimento autorizzatorio, unitamente agli atti connessi, tra cui l'ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (concessionario demaniale)

Prevale il privato

La controversia

La cooperativa sociale ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, la determinazione dirigenziale con cui il Comune ha dichiarato la decadenza dall'autorizzazione demaniale ai sensi dell'art. 45-bis del Codice della navigazione e ha contestualmente revocato la precedente determinazione autorizzatoria. Sono stati impugnati anche gli atti presupposti e consequenziali, inclusi l'ordine di ripristino dello stato dei luoghi e il parere dell'Avvocatura comunale. Dalla motivazione cautelare emergono contestazioni relative alla proporzionalità della decadenza rispetto alla violazione contestata, alla rilevanza del ripristino spontaneo delle opere amovibili e alla non sicura imputabilità alla ricorrente delle inadempienze concernenti le migliorie previste nell'offerta tecnica. La ricorrente ha inoltre dedotto un pregiudizio grave e attuale per le esigenze occupazionali connesse ai contratti di lavoro in corso e per la continuità dei servizi offerti alla collettività.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso gli atti impugnati. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che la decadenza apparisse sproporzionata rispetto alla natura oggettiva del fatto contestato e all'avvenuto ripristino spontaneo delle opere, nonché fondata su inadempienze la cui imputabilità alla ricorrente non risultava sicura, con particolare riferimento alle migliorie previste nell'offerta tecnica. Quanto al periculum in mora, ha riconosciuto la sussistenza del pregiudizio collegato ai rapporti di lavoro in corso. Nel bilanciamento degli interessi, ha valorizzato anche la continuità dei servizi resi alla collettività in relazione al bene oggetto di concessione e l'opportunità che il giudizio giungesse alla decisione di merito senza alterazioni irreversibili della situazione. La trattazione di merito è stata fissata all'udienza pubblica del 29 aprile 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 45-bis Codice della navigazione

    La disposizione è richiamata quale base normativa della decadenza dall'autorizzazione demaniale, ma l'ordinanza cautelare ne valuta provvisoriamente l'applicazione sotto il profilo della proporzionalità della misura e dell'imputabilità delle inadempienze.

  • art. 55 c.p.a.

    È richiamato quale fondamento della tutela cautelare; il giudice ha verificato fumus boni iuris e periculum in mora, procedendo al bilanciamento degli interessi e sospendendo gli atti impugnati.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la decadenza da un'autorizzazione demaniale può essere sospesa quando appaia sproporzionata rispetto alla gravità oggettiva della violazione contestata, soprattutto se le opere sono amovibili e sono state spontaneamente rimosse o ripristinate.
  • La legittimità cautelare di una decadenza presuppone una ragionevole e non meramente congetturale imputabilità al titolare dell'autorizzazione delle inadempienze poste a fondamento della misura; l'incertezza sull'imputazione può integrare fumus boni iuris.
  • Nel giudizio cautelare, il pregiudizio derivante dalla compromissione di rapporti di lavoro in corso può integrare periculum in mora, da valutare insieme all'interesse pubblico alla continuità dei servizi offerti alla collettività.
  • Il giudice cautelare può sospendere gli atti impugnati quando, nel bilanciamento degli interessi, sia opportuno preservare la situazione esistente fino alla decisione di merito, evitando che il giudizio giunga a una situazione irreversibilmente modificata.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeAutotutela
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaDifetto di istruttoria

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