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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 2000/2022 del 24/01/2022

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Disputa circa l'obbligo contributivo (iscrizione e versamenti ENPALS/INPS) relativo ai compensi/rimborsi corrisposti a un istruttore di nuoto per prestazioni rese in favore di una associazione sportiva dilettantistica nel periodo maggio 2005 - novembre 2007. In particolare si discute se le somme percepite rientrino nell'area dei "redditi diversi" di cui all'art. 67, comma 1, lett. m) del T.U.I.R. (esenti fino a determinate soglie) e perciò siano anche esenti da contribuzione previdenziale, oppure se gli addetti agli impianti sportivi siano comunque soggetti all'obbligo assicurativo ENPALS in forza della normativa previdenziale (d.lgs. 16/7/1947 n.708 e decreti ministeriali di adeguamento).

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS (motivo ritenuto fondato) cassando la sentenza della Corte d'appello di Bologna e rinviando la causa per nuovo esame. La Corte ha affermato che l'art. 67, comma 1, lett. m) T.U.I.R., pur avendo effetti anche in materia previdenziale, opera come deroga soggetta a condizioni rigorose: spetta a chi invoca l'esenzione (l'associazione) provarne i presupposti concreti. Pertanto la Corte d'appello ha erroneamente omesso di verificare il carattere di professionalità dell'attività resa dall'istruttore e la natura sostanziale dilettantistica dell'associazione; la causa va riesaminata alla luce dei principi di diritto indicati e con valutazione di merito sulle prove.

Norme richiamate

  • D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (T.U.I.R.), art. 67, comma 1, lett. m)

    le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati ... nell'esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche ...

    La Corte rileva che la norma identifica redditi diversi esenti (entro la soglia) purché non si tratti di attività professionale, di lavoro dipendente o di arti/professioni esercitate abitualmente; tale agevolazione fiscale può produrre effetti anche in materia previdenziale ma solo se ricorrono i presupposti concreti.

  • D.Lgs. 16 luglio 1947, n. 708 (C.p.S.), art. 3

    iscrizione obbligatoria ... agli addetti agli impianti sportivi

    Stabilisce l'obbligo assicurativo originario per determinate categorie (tra cui addetti agli impianti sportivi); è la base normativa per l'obbligo ENPALS (poi INPS) per istruttori/ addetti.

  • Decreto Ministeriale 15 marzo 2005, n. 17445

    "20) impiegati, operai, istruttori ed addetti agli impianti e circoli sportivi di qualsiasi genere, palestre, sale fitness, stadi, sferisteri, campi sportivi, autodromi"

    Ha dettaglio e incluso espressamente gli istruttori e addetti agli impianti sportivi nell'ambito della tutela ENPALS, chiarendo l'ambito delle categorie soggette all'assicurazione.

  • Decreto Ministeriale 15 marzo 2005, n. 17454

    ridefinizione dei tre gruppi dello spettacolo obbligatoriamente soggetti all'iscrizione all'ENPALS

    Ha rimodulato i raggruppamenti dei lavoratori dello spettacolo e incluso, nel contesto, categorie relative allo sport, confermando la ricomprensione degli addetti agli impianti.

  • D.L. 23 dicembre 2008, n. 207, art. 35, comma 5 (conv. L. 14/2009)

    "Nelle parole 'esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche' ... sono ricomprese la formazione, la didattica, la preparazione e l'assistenza all'attività sportiva dilettantistica"

    Chiarisce il perimetro delle prestazioni riconducibili all'esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche ai fini dell'art. 67 TUIR, includendo attività formative e di assistenza e ampliando i destinatari del regime agevolativo.

  • D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (T.U.I.R.), art. 69

    soglia di esenzione prevista (euro 7.500 per anno d'imposta nel periodo considerato)

    Fissa il limite monetario entro il quale le erogazioni qualificabili come redditi diversi restano fiscalmente (e, per la Corte, anche previdenzialmente) neutre; la prova del rispetto della soglia è rilevante ai fini dell'esenzione.

  • D.L. n. 201/2011, art. 21 (conv. L. 214/2011)

    successione dell'INPS all'ENPALS con effetto dal 1° gennaio 2012

    Norma che trasferisce la gestione e le competenze previdenziali dall'ENPALS all'INPS; rilevante per l'identità dell'ente ricorrente.

Massime di principio

  • L'art. 67 TUIR (lett. m) può produrre effetti anche in materia previdenziale, ma la sua efficacia escludente l'obbligo contributivo opera solo se ricorrono tutti i presupposti materiali previsti (natura non professionale della prestazione, svolgimento per soggetto sostanzialmente dilettantistico, rispetto del limite monetario).
  • L'onere della prova circa la sussistenza dei requisiti per l'esenzione (natura dilettantistica dell'ente, non professionalità e assenza di lavoro dipendente o abituale) grava sulla parte che invoca l'eccezione (associazione/società sportiva).
  • La qualificazione formale (iscrizione al Registro CONI, statuto contenente clausole dilettantistiche) non è di per sé sufficiente: conta la verifica sostanziale dell'operatività senza fine di lucro.
  • Se la prestazione è resa con carattere di professionalità (esercizio abituale di attività autonoma o rapporto di lavoro dipendente), l'art. 67 non si applica e resta l'obbligo contributivo ENPALS/INPS.
  • Occorre sempre valutare caso per caso: rientrano nell'agevolazione le attività di formazione, didattica, preparazione e assistenza rese nell'ambito diretto dell'attività sportiva dilettantistica, ma la sussistenza di tali condizioni deve essere accertata nel merito.
  • Il superamento della soglia economica prevista dall'art. 69 TUIR annulla l'effetto di neutralità fiscale e prudenzialmente impedisce l'esenzione previdenziale; pertanto contabilizzazioni e somme effettivamente erogate vanno diligentemente documentate.

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