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Sentenza

Sentenza n. 117/2026 - Perugia, Sezione 1

per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Spoleto, sezione lavoro, n. 137 del 26.06.2025, concernente assegnazione carta docenti.

Giustizia amministrativa202500489

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Umbria - Perugia, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Spoleto, sezione lavoro, n. 137 del 26 giugno 2025, relativa al pagamento del bonus carta del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto un giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del giudice del lavoro che aveva condannato il Ministero a corrispondergli il beneficio economico della carta del docente, pari a 500 euro annui, per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, oltre alle spese legali. Ha dedotto di avere notificato la sentenza in forma esecutiva, atteso il termine previsto dall'art. 14 del d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997, documentato il passaggio in giudicato della pronuncia e tuttavia non ricevuto il pagamento. Ha chiesto l'assegnazione al Ministero di un termine per adempiere e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Il Ministero si è costituito chiedendo il rigetto con memoria meramente formale. Nel corso del giudizio le parti hanno comunicato l'avvenuto pagamento del beneficio e chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., poiché nel corso del giudizio il Ministero ha integralmente corrisposto il beneficio economico oggetto della sentenza da eseguire. Non è stato quindi necessario assegnare un termine per l'adempimento né nominare un commissario ad acta. Il Collegio ha tuttavia posto le spese del giudizio a carico del Ministero, liquidandole in 800 euro, oltre oneri e accessori di legge, in favore del ricorrente e del difensore dichiaratosi antistatario, in considerazione dell'attivazione del giudizio resa necessaria dall'originaria mancata esecuzione e della natura semplice e seriale della controversia.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    Costituisce la base normativa dell'azione di ottemperanza proposta per ottenere l'esecuzione del giudicato.

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza davanti al giudice amministrativo.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando, nel corso del giudizio, viene integralmente soddisfatta la pretesa azionata.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Prevede il beneficio economico della carta del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente.

  • art. 14 d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997

    È richiamato con riferimento al termine da attendere prima di procedere all'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione.

  • d.m. 55/2014, come modificato dal d.m. 147/2022

    È richiamato quale parametro per la liquidazione delle spese legali, commisurate ai minimi tariffari ritenuti applicabili a controversie esecutive analoghe.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale adempimento dell'amministrazione alla pretesa risultante dal giudicato, intervenuto nel corso del processo, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
  • Quando l'amministrazione adempie spontaneamente nel corso del giudizio di ottemperanza, non occorre procedere all'assegnazione di un termine per l'esecuzione né alla nomina di un commissario ad acta.
  • La sopravvenuta soddisfazione della pretesa sostanziale non impedisce la regolazione delle spese di lite a carico dell'amministrazione, qualora l'inadempimento originario abbia reso necessario il ricorso per ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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