Cassazione Penale, Sentenza n. 22211/2022 del 08/06/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione volto a impugnare il diniego delle attenuanti generiche; il ricorrente contestava la ricostruzione della Corte territoriale, affermando l'assenza di premeditazione, la mancanza di propensione alla violenza, la collaborazione con gli inquirenti e il pentimento, nonché l'assenza di prove su un tentativo di occultamento o di fuga. La difesa sosteneva che l'omicidio fosse frutto di un 'scatto' di gelosia e di stato emotivo destabilizzato, idoneo ad attenuare la responsabilità.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte di cassazione ha ritenuto adeguata e logica la motivazione della Corte territoriale che aveva negato le attenuanti generiche valutando la gravità del fatto, l'intensità del dolo, la condotta durante e dopo il delitto (numerosi e violenti colpi, preordinazione, tentativo di occultamento, comportamento non collaborativo e assenza di sincero ravvedimento). Conseguentemente è rimasta ferma la condanna all'ergastolo pronunciata in precedenza dalla Corte di assise d'appello; il ricorrente è stato altresì condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 133 cod. pen.
La Corte ha applicato i criteri di valutazione delle attenuanti generiche previsti dall'art. 133 c.p. (valutazione della gravità del fatto, intensità del dolo, comportamento dell'imputato durante e dopo il fatto e condotta processuale) ritenendo che, alla luce di tali criteri, le attenuanti non fossero concedibili.
Giurisprudenza - Sez. 1, n. 49673 del 01/10/2019 (Rv.278082)
Sez. 1, n. 49673 del 01/10/2019, P, Rv. 278082
Orientamento di legittimità richiamato per affermare che la gelosia integra, di regola, l'aggravante dei motivi futili o abietti e non costituisce, di per sé, elemento favorevole per l'applicazione delle attenuanti generiche.
Massime di principio
- La Corte di cassazione rigetta i ricorsi che si limitano a offrire una ricostruzione alternativa dei fatti anziché dimostrare un vizio giuridico o una manifesta illogicità della motivazione: i motivi di cassazione devono colpire errori di diritto o palese travisamento probatorio.
- Il diniego delle attenuanti generiche è legittimo quando la valutazione del giudice territoriale, basata sui criteri dell'art. 133 c.p., mostra valutazioni logiche e dettagliate sulla gravità del fatto, l'intensità del dolo e la condotta successiva dell'imputato.
- La gelosia viene frequentemente considerata dalla giurisprudenza quale movente rientrante nei 'motivi futili', aggravante che ostacola l'accoglimento delle attenuanti generiche se il fatto dimostra violenza preordinata e crudeltà.
- Per ottenere le attenuanti generiche in omicidi con elementi di efferatezza è necessario fornire prove concrete di impulsività, incapacità di premeditazione, disturbo psichico comprovato o di un concreto e sincero ravvedimento e collaborazione con le indagini.
- Le condotte successive al reato (tentativi di occultamento, predisposizione di versioni false, comportamento non collaborativo) aggravano la posizione processuale e rendono meno probabile il riconoscimento di attenuanti.
- Presentare ricorsi basati su ricostruzioni fattuali generiche o su mere ipotesi espone anche al rischio di condanna per responsabilità nelle spese e all'imposizione di somme a titolo di ammenda quando il ricorso è reputato manifestamente infondato o inammissibile.
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