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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47598/2024 del 30/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Eccezione di incompetenza per territorio sollevata dalla difesa di Tiziana Fiorentini con riferimento al reato contestato al capo 36) (art. 2 d.lgs. n. 74/2000), deducendo che quel reato sarebbe stato commesso a Malalbergo (BO) e che, dopo la modifica di legge d.l. n. 124/2019, i reati più gravi risultano quelli fiscali (artt. 2 e 8 d.lgs. 74/2000), con conseguente radicamento della competenza in base al criterio del reato più grave o, a parità, del primo reato commesso. In subordine la difesa chiedeva, per trattazione unitaria, la competenza del Tribunale di Venezia. Il GUP di Rovigo ha ritenuto la questione non di pronta soluzione e ha rimesso alla Corte di cassazione la questione pregiudiziale sulla regola applicabile quando, in presenza di reati tributari connessi, non sia individuabile il luogo di commissione del reato più grave: se applicare il criterio residuale dell'art. 18, comma 1, d.lgs. 74/2000 (luogo di accertamento) o i criteri generali di cui all'art. 16 cod. proc. pen. (reato più grave / primo reato). La difesa ha inoltre sollevato profili relativi alla determinazione della data di consumazione e al principio del favor rei.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto sussistente la connessione teleologica tra i reati e ha ricordato che, anche per i reati tributari, trova applicazione la regola generale dell'art. 16 cod. proc. pen. per la competenza in caso di connessione (giudice del reato più grave o, a parità, del primo reato commesso). Tuttavia, ove per il reato più grave non sia individuabile il luogo di consumazione (per es. perché le società emittenti sono prive di sede effettiva), opera la regola sussidiaria dell'art. 18, comma 1, d.lgs. n. 74/2000, secondo cui la competenza si determina nel luogo di accertamento del reato, individuabile nel circondario del Pubblico Ministero che per primo ha compiuto un'effettiva valutazione degli elementi di reato. Nel caso concreto la Corte ha ritenuto che il primo reato tra i più gravi fosse quello contestato al capo 19) (fattura dell'27/12/2019, successiva alla modifica sanzionatoria) e, non essendo identificabile il luogo di emissione delle fatture, ha applicato il criterio del luogo di accertamento, confermando la competenza territoriale del Tribunale di Rovigo e disponendo gli adempimenti conseguenti ai sensi dell'art. 24-bis cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    rimessione alla Corte di cassazione della questione pregiudiziale

    norma procedurale che ha consentito al GUP di rimette la questione alla Corte di cassazione per decidere la pregiudizialità della competenza territoriale

  • art. 12, lett. c) cod. proc. pen.

    la Corte conferma che la connessione teleologica può radicare la competenza unitaria anche in assenza di identità soggettiva tra autori del reato-mezzo e reato-fine, purché l'autore del reato mezzo avesse presente la finalizzazione alla commissione/occultamento dell'altro reato

  • art. 16 cod. proc. pen.

    individuare il giudice competente per il reato più grave e, a parità di gravitaà, quello competente per il primo reato commesso

    la regola generale per la competenza in caso di connessione si applica anche ai reati tributari; occorre individuare il reato più grave e, se più reati sono pari nella gravitaà, il primo temporalmente

  • art. 18 d.lgs. n. 74/2000

    se la competenza per territorio non può essere determinata secondo il criterio generale, è competente il giudice del luogo di accertamento del reato

    art. 18(1) è norma sussidiaria/di chiusura per i reati tributari: quando non sia individuabile il luogo di consumazione del reato più grave (es. società "cartiere" senza sede), si determina la competenza nel luogo di accertamento, ossia del PM/ufficio che ha per primo svolto una effettiva valutazione degli elementi di reato

  • art. 2 e art. 8 d.lgs. n. 74/2000

    delitti tributari richiamati come più gravi dopo la modifica normativa

    sono stati qualificati dalla Corte come i reati più gravi tra quelli connessi: la loro individuazione incide sulla scelta del reato attrattivo ai sensi dell'art. 16 c.p.p.; tra i reati di emissione e di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti il reato di emissione (art. 8) precede temporalmente l'utilizzo

  • art. 39 d.l. n. 124/2019, conv. in L. n. 157/2019

    inasprimento delle pene per alcuni reati tributari

    la modifica ha modificato la gravitaà ed lett. temporalmente ha reso più gravi reati commessi dopo la sua entrata in vigore (la Corte individua la data di efficacia rilevante e prende in considerazione la fattura del 27/12/2019 come successiva alla novella)

Massime di principio

  • Se esiste una connessione teleologica tra reati, la competenza per territorio va radicata davanti a un'unica autorità e l'identità degli autori non è necessaria, purché sussista la finalizzazione consapevole alla commissione del reato fine
  • Per i reati tributari la regola generale dell'art. 16 cod. proc. pen. si applica anche in caso di connessione: si individua il giudice del reato più grave o, a parità, del primo reato commesso
  • Quando per il reato più grave non sia individuabile il luogo di consumazione (es. società "cartiere" prive di sede), trova applicazione la regola sussidiaria dell'art. 18(1) d.lgs. 74/2000: competente è il giudice del luogo di accertamento individuato nell'ufficio del PM che per primo ha compiuto una effettiva valutazione degli elementi di reato
  • La determinazione della competenza può dipendere dalla data di entrata in vigore di modifiche normative che alterano la pena edittale: incertezze sulla data di commissione possono incidere sulla qualificazione del reato più grave
  • In caso di dubbio interpretativo tra criteri speciali della normativa tributaria e le regole generali di competenza, il criterio speciale dell'art. 18 è interpretato come residuale/sussidiario rispetto all'art. 16 quando il luogo del reato non sia determinabile
  • Per difese proceduralmente efficaci: se si contesta la competenza per territorio occorre specificare e documentare il luogo e la data delle singole condotte contestate, oppure dimostrare che il luogo di emissione/consumo è indeterminabile per poter invocare il criterio del luogo di accertamento

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