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Parere

Parere n. 141/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana proposto dalla società Dal Zotto S.a.s. di Dal Zotto Armando & C. (Avv. Giuseppe Ribaudo) contro il Comune di Pantelleria e il Comune di Pantelleria, sportello unico per le attività produttive (SUAP) per l’annullamento, previa idonea misura cautelare del provvedimento del SUAP del Comune di Pantelleria, prot. REP_PROV_TP/TP-SUPRO/0022909 del 06/02/2025, con cui è stata disposta l’archiviazione della pratica SUAP n. 01648170817-03042024-1558, avente ad oggetto il progetto di nuova costruzione di un deposito commerciale di oli minerali; di ogni altro atto connesso, presupposto o conseguente, ancorché non conosciuto.

Giustizia amministrativa202500158

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, Adunanza delle Sezioni riuniteRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ricorso straordinario contro il provvedimento del SUAP del Comune di Pantelleria del 6 febbraio 2025, prot. REP_PROV_TP/TP-SUPRO/0022909, di archiviazione della pratica relativa alla realizzazione di un deposito commerciale di oli minerali.

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

La società ricorrente ha impugnato l’archiviazione della pratica SUAP relativa alla costruzione di un deposito commerciale di oli minerali in area classificata dal PRG come zona B/0, destinata a piani di recupero di insediamenti residenziali. Il Comune ha ritenuto l’intervento di natura industriale, insediabile esclusivamente nelle zone D/1 individuate dal PRG. La ricorrente deduce, tra l’altro, la violazione degli artt. 3, 10-bis e 20 della l. n. 241/1990, dell’art. 8 del d.P.R. n. 160/2010 e dell’art. 38 della l. n. 133/2008, nonché difetto di istruttoria e motivazione, mancata attivazione del procedimento in deroga previsto per gli insediamenti produttivi, violazione dei principi di proporzionalità, ragionevolezza, buon andamento e legittimo affidamento, disparità di trattamento e contraddittorietà rispetto alla precedente approvazione, nel 2007, di un diverso progetto produttivo in variante sulla medesima area. Il punto ritenuto decisivo dal Collegio è la verifica dell’esistenza, alla data del 3 aprile 2024, di aree del PRG destinate all’insediamento di impianti produttivi e della loro sufficienza rispetto all’intervento progettato.

Il parere

Il Collegio non definisce il ricorso nel merito e dispone un’integrazione istruttoria. Rileva una contraddizione tra la deduzione della ricorrente, secondo cui il PRG non individua aree destinate agli impianti produttivi o non ne dispone in misura sufficiente, e la posizione del Comune, secondo cui l’attività sarebbe insediabile esclusivamente nelle zone D/1 disponibili. Occorre quindi acquisire una relazione istruttoria, corredata da evidenze grafiche e predisposta dal dirigente o responsabile dell’ufficio urbanistica comunale, che accerti la situazione dello strumento urbanistico vigente alla data di presentazione dell’istanza, individuando le aree produttive esistenti e verificandone la sufficienza a ospitare il progetto. L’Ufficio legislativo e legale della Presidenza della Regione Siciliana deve attivarsi presso il Comune per acquisire tale documentazione entro trenta giorni dalla comunicazione del parere interlocutorio; successivamente dovrà trasmettere una nuova relazione sull’affare. L’espressione del parere è sospesa.

Osservazioni

Esistenza e sufficienza delle aree produttive nel PRG

Deve essere verificato se, alla data del 3 aprile 2024, il PRG del Comune di Pantelleria individuasse aree destinate all’insediamento di impianti produttivi e se tali aree fossero sufficienti ad accogliere il deposito commerciale di oli minerali oggetto dell’istanza.

Relazione istruttoria urbanistica

Il Comune deve predisporre, tramite il dirigente o il responsabile dell’ufficio urbanistica, una relazione istruttoria idonea, corredata da evidenze grafiche, dalla quale risultino l’individuazione delle aree produttive previste dal PRG alla data rilevante e la loro concreta sufficienza rispetto al progetto.

Adempimenti dell’Ufficio legislativo e legale

L’Ufficio legislativo e legale deve rendersi parte attiva presso l’area tecnica-ufficio urbanistica del Comune di Pantelleria per acquisire le integrazioni istruttorie e trasmettere successivamente una nuova relazione di competenza.

Termine e sospensione del parere

Gli adempimenti devono essere eseguiti entro trenta giorni dalla comunicazione del parere interlocutorio. Fino al loro completamento è sospesa l’espressione del parere richiesto.

Norme richiamate

  • art. 3 l. n. 241/1990

    È richiamato in relazione agli obblighi di motivazione del provvedimento amministrativo.

  • art. 10-bis l. n. 241/1990

    La ricorrente ne deduce la violazione per mancata attivazione del contraddittorio prima dell’archiviazione; il Collegio non definisce tale censura, sospendendo l’esame per integrazione istruttoria.

  • art. 20 l. n. 241/1990

    È richiamato dalla ricorrente con riferimento al procedimento e all’asseverazione prodotta; la questione non viene definita nel merito.

  • art. 118 Costituzione

    È richiamato dalla ricorrente in relazione alla dedotta violazione dei principi di sussidiarietà e adeguatezza; il Collegio non si pronuncia definitivamente.

  • art. 8 d.P.R. n. 160/2010

    Costituisce la disposizione centrale del ricorso, in quanto disciplina il procedimento per gli insediamenti produttivi non compatibili con la destinazione urbanistica ordinaria, quando non siano individuate aree produttive o queste siano insufficienti. La verifica dell’esistenza e sufficienza di tali aree è ritenuta necessaria per decidere il ricorso.

  • art. 38 l. n. 133/2008

    È richiamato dalla ricorrente in collegamento con la possibilità di autorizzazione in deroga e con il procedimento per gli insediamenti produttivi; il Collegio non ne accerta l’applicazione definitiva.

  • art. 20 d.P.R. n. 380/2001

    È richiamato in relazione alla relazione di asseverazione tecnica prodotta dalla ricorrente; la sua rilevanza non viene ancora valutata nel merito.

  • art. 97 Costituzione

    È richiamato dalla ricorrente per i principi di buon andamento ed efficienza dell’amministrazione, unitamente alle censure di disparità di trattamento e contraddittorietà.

Massime di principio

  • Quando l’applicabilità del procedimento speciale per gli insediamenti produttivi dipende dall’assenza o dall’insufficienza delle aree produttive previste dallo strumento urbanistico, l’amministrazione deve accertare specificamente tale presupposto con riferimento alla situazione urbanistica esistente alla data di presentazione dell’istanza.
  • Il diniego o l’archiviazione di un’istanza relativa a un insediamento produttivo non può fondarsi soltanto sull’incompatibilità astratta dell’intervento con la destinazione della zona, qualora l’interessato invochi il procedimento speciale previsto per l’assenza o insufficienza di aree produttive; occorre verificare previamente la ricorrenza dei presupposti di tale procedimento.
  • In sede di ricorso straordinario, quando gli atti non consentono di stabilire se sussistano i presupposti fattuali per l’applicazione di una disciplina speciale, il Consiglio di giustizia amministrativa può disporre un’integrazione istruttoria mirata, richiedendo all’amministrazione una relazione documentata e corredata da rappresentazioni grafiche.
  • La verifica della sufficienza delle aree produttive deve essere concreta e rapportata alle caratteristiche dell’intervento proposto, non limitandosi alla mera indicazione dell’esistenza di zone formalmente classificate come produttive.

Ricorso straordinario per un deposito commerciale di oli minerali

Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, riunito in Adunanza delle Sezioni riunite, esamina il ricorso straordinario proposto da una società privata contro il Comune di Pantelleria e il relativo SUAP. Il ricorso riguarda l’archiviazione della pratica per la costruzione di un nuovo deposito commerciale di oli minerali in un’area classificata dal PRG come zona B/0.

Premesse e provvedimento impugnato

La società aveva presentato il 3 aprile 2024 una pratica SUAP per realizzare il deposito su un’area di circa 2.226 mq situata in via Kazen. Il 6 febbraio 2025 il SUAP aveva comunicato l’archiviazione della pratica, richiamando il parere urbanistico secondo cui l’intervento, di natura industriale, avrebbe potuto essere insediato soltanto nelle zone D/1 individuate dal PRG, mentre l’area interessata ricadeva in zona B/0, destinata a piani di recupero di insediamenti residenziali.

Motivi del ricorso

La società ha contestato il provvedimento deducendo:

  • violazione degli obblighi di motivazione e del contraddittorio procedimentale, per il mancato svolgimento di un’istruttoria adeguata e per la mancata attivazione dell’art. 10-bis della l. n. 241/1990;
  • violazione dell’art. 8 del d.P.R. n. 160/2010, che disciplina il procedimento per gli insediamenti produttivi quando lo strumento urbanistico non individui aree idonee o quando quelle individuate siano insufficienti;
  • violazione dell’art. 38 della l. n. 133/2008 e mancata valutazione della possibilità di autorizzare l’intervento in deroga;
  • violazione dei principi di proporzionalità e ragionevolezza, per l’applicazione automatica della destinazione urbanistica senza considerare l’interesse pubblico connesso alla realizzazione di un deposito per la distribuzione di oli minerali;
  • violazione dei principi di buon andamento, coerenza amministrativa e legittimo affidamento, in ragione della precedente approvazione, nel 2007, di un diverso progetto produttivo in variante sulla medesima area, poi non realizzato per sopravvenuto disinteresse della società.

La domanda cautelare era stata già respinta con decreto presidenziale del 5 novembre 2025, in conformità al parere del CGARS del 14 ottobre 2025, n. 226/2025.

Questione istruttoria rilevante

Il Collegio rileva una contrapposizione tra le prospettazioni delle parti. La società sostiene che il PRG non individui aree destinate agli impianti produttivi oggetto dell’iniziativa, o che comunque tali aree siano insufficienti. Il Comune sostiene invece che l’attività sia industriale e possa essere insediata esclusivamente nelle zone D/1 disponibili.

Per decidere se il procedimento speciale invocato dalla società sia applicabile, occorre quindi accertare la situazione urbanistica esistente il 3 aprile 2024, data di presentazione dell’istanza. In particolare, deve essere verificato non solo se esistessero aree formalmente destinate agli insediamenti produttivi, ma anche se esse fossero sufficienti, in concreto, a ospitare il progetto del deposito commerciale di oli minerali.

Adempimenti richiesti

Il Collegio dispone l’acquisizione di una relazione istruttoria predisposta dal dirigente o dal responsabile dell’ufficio urbanistica comunale, corredata da evidenze grafiche, dalla quale risultino:

  • le aree destinate dal PRG all’insediamento di impianti produttivi alla data del 3 aprile 2024;
  • la loro concreta disponibilità e sufficienza rispetto all’intervento progettato;
  • gli elementi necessari per comprendere se ricorressero i presupposti di applicazione dell’art. 8 del d.P.R. n. 160/2010.

L’Ufficio legislativo e legale della Presidenza della Regione Siciliana deve attivarsi presso l’area tecnica-ufficio urbanistica del Comune di Pantelleria per acquisire la documentazione entro trenta giorni dalla comunicazione del parere interlocutorio. Dopo l’adempimento, dovrà essere trasmessa una nuova relazione di competenza.

Conclusioni

Il Consiglio di giustizia amministrativa non si pronuncia sui motivi di ricorso e non stabilisce se l’archiviazione sia legittima o illegittima. Dispone gli adempimenti istruttori indicati e sospende, per effetto di tali adempimenti, l’espressione del parere richiesto. L’esito è pertanto interlocutorio.

Come è indicizzato

MaterieDestinazioni d'uso e zone omogeneeLocalizzazione di opere e impiantiIstruttoria processualeRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiUrbanistica e governo del territorioProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPrincipio di legalità e tipicitàOnere della prova e principio dispositivo

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