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Sentenza

Sentenza n. 3368/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'annullamento -della Determinazione Dirigenziale prot. CA/3858/2026 del 12/01/2026 di diniego all’istanza di occupazione di suolo pubblico della ricorrente, notificata in data 15/01/2026; - della nota prot. CA/2025/76044 del 30/04/2025, menzionata ma non comunicata; -della nota prot. VR/2025/31286, menzionata ma non comunicata; -della nota prot. QG/2025/27671 del 27/05/2025 del Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti, menzionata ma non comunicata; -della nota prot. RI/2025/24276 della Soprintendenza Capitolina ai Beni Culturali, menzionata ma non comunicata; - della nota prot. CA/2025/186149 di comunicazione di avvio di procedimento; -della nota prot. CA/2025/214598, menzionata ma non comunicata; - della nota prot. VR/2025/66690, menzionata ma non comunicata; - della nota prot. CA/246693 del 19/12/2025; -di ogni altro atto, parere o provvedimento non conosciuto che sia ostativo alla ricorrente.

Giustizia amministrativa202601020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione permanente di occupazione di suolo pubblico per il posizionamento di arredi sulla carreggiata adiacente a un'attività di somministrazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato il diniego di occupazione di suolo pubblico e gli atti presupposti, deducendo che Roma Capitale avrebbe erroneamente applicato la disciplina delle occupazioni sulle strade della viabilità principale. In particolare, ha sostenuto che l'art. 9 della D.A.C. n. 118/2025 consentirebbe le occupazioni sulle strade urbane di tipo E), come viale Giulio Cesare, e che l'amministrazione non avrebbe considerato le caratteristiche concrete dell'area. La ricorrente ha inoltre contestato la qualificazione della strada e l'applicazione delle norme regolamentari comunali, assumendo che il Codice della strada vieterebbe le occupazioni della carreggiata soltanto sulle strade di tipo A), B), C) e D).

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso, ritenendo legittimo il diniego. Viale Giulio Cesare è qualificata dal PGTU come strada di quartiere, appartenente alla viabilità principale. Tale qualificazione non è stata tempestivamente impugnata e non può quindi essere contestata nel giudizio contro il diniego. Il Codice della strada consente astrattamente, alle condizioni previste dall'art. 20, l'occupazione della carreggiata sulle strade di tipo E) e F), ma la disciplina comunale può legittimamente vietare le nuove occupazioni sulle sedi stradali della viabilità principale, in coerenza con il PGTU e con le esigenze di sicurezza della circolazione. L'art. 12 della D.A.C. n. 21/2021 e l'art. 4-quater del regolamento COSAP escludono infatti le nuove occupazioni sulla viabilità principale, salvo specifiche ipotesi non ricorrenti nel caso concreto. L'art. 9 della D.A.C. n. 118/2025 consente sulle strade di tipo E) appartenenti alla viabilità principale occupazioni soltanto sul marciapiede e sulla fascia di sosta laterale. L'area richiesta dalla società non costituiva una fascia di sosta laterale, mancando sia la corsia di manovra sia la separazione dalla carreggiata mediante striscia di margine discontinua; era presente soltanto un mero stallo di sosta. Il d.l. n. 34/2020 e la disciplina emergenziale non derogavano alle prescrizioni inderogabili del Codice della strada in materia di sicurezza. Le spese sono state poste a carico della ricorrente e liquidate in euro 1.500,00, oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 20 d.lgs. 285/1992 (Codice della strada)

    Sulle strade di tipo A), B), C) e D) è vietata ogni tipo di occupazione della sede stradale...; sulle strade di tipo E) ed F) l'occupazione della carreggiata può essere autorizzata a condizione che venga predisposto un itinerario alternativo per il traffico ovvero, nelle zone di rilevanza storico-ambientale, a condizione che essa non determini intralcio alla circolazione o pregiudizio della sicurezza stradale.

    La disposizione non impone il rilascio dell'autorizzazione sulle strade di tipo E) ed F); consente l'occupazione della carreggiata solo al ricorrere delle condizioni previste e non impedisce alla disciplina comunale di vietare le nuove occupazioni sulla viabilità principale.

  • art. 36, comma 6, d.lgs. 285/1992 (Codice della strada)

    La redazione dei piani di traffico deve essere predisposta nel rispetto delle direttive emanate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

    Il PGTU deve essere redatto nel rispetto delle direttive ministeriali in materia di pianificazione del traffico.

  • art. 181 d.lgs. 285/1992 (Codice della strada)

    La disciplina delle occupazioni commerciali non introduce una deroga generale alle prescrizioni dell'art. 20 del Codice della strada.

  • art. 2, comma 2, lett. E), d.lgs. 285/1992 (Codice della strada)

    Le strade di quartiere rientrano nella classificazione delle strade urbane di tipo E).

  • art. 12 D.A.C. n. 21/2021

    Il rilascio della concessione di occupazione suolo pubblico è subordinato al rispetto delle disposizioni del Nuovo Codice della Strada e del vigente Piano Generale del Traffico Urbano. Sulle sedi stradali della viabilità principale non sono consentite nuove occupazioni di suolo pubblico salvo i seguenti casi...

    La disposizione è legittimamente preclusiva delle nuove occupazioni sulla sede stradale della viabilità principale, comprese le strade di quartiere qualificate tali dal PGTU, salvo le deroghe espressamente previste.

  • art. 4-quater, comma 2, regolamento COSAP

    Sulle sedi stradali della viabilità principale non sono consentite nuove occupazioni di suolo pubblico.

    Stabilisce un divieto regolamentare di nuove occupazioni sulle sedi stradali della viabilità principale.

  • art. 9 D.A.C. n. 118/2025

    Sulle strade urbane classificate E) dall'articolo 2 del Codice della Strada... ricomprese nella viabilità principale... le occupazioni ... possono essere concesse solo su marciapiede e sulla fascia di sosta laterale.

    La disciplina più recente non consente l'occupazione della parte di carreggiata richiesta nel caso concreto, limitando le occupazioni su tali strade al marciapiede e alla fascia di sosta laterale propriamente definita.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti.

Massime di principio

  • La qualificazione di una strada come appartenente alla viabilità principale, operata dal PGTU e non tempestivamente impugnata, non può essere contestata in occasione dell'impugnazione del successivo diniego di occupazione di suolo pubblico.
  • La classificazione di una strada urbana come strada di tipo E) ai sensi del Codice della strada non attribuisce un diritto al rilascio della concessione di occupazione della carreggiata: l'autorizzazione resta subordinata alle condizioni dell'art. 20 del Codice della strada e alla disciplina comunale compatibile con il PGTU.
  • È legittimo il divieto regolamentare di nuove occupazioni sulle sedi stradali della viabilità principale, anche quando tali sedi appartengano a strade di quartiere o interzonali di tipo E), purché il divieto sia funzionale alla sicurezza della circolazione e coerente con il PGTU.
  • Quando la disciplina comunale consente sulle strade di tipo E) appartenenti alla viabilità principale l'occupazione della sola fascia di sosta laterale, la nozione non coincide con quella di mero stallo di sosta: occorrono anche la corsia di manovra e la separazione dalla carreggiata mediante striscia di margine discontinua.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione di suolo pubblicoCircolazione stradale e viabilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoTrasporti e circolazione
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezzaPrincipio di legalità e tipicità

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