Sentenza del 11/11/2015 n. 3637 - Comm. Trib. Prov. Bari
Disposizioni di carattere generale - Statuto del contribuente - Verifica - Ordine di servizio relativo ad un anno d'imposta - Estensione della verifica ad altro anno d'imposta - Assenza di apposita autorizzazione - Avviso di accertamento - Nullità - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata accolta. L’accertamento relativo all’anno d’imposta ulteriore è stato ritenuto illegittimo e l’avviso di accertamento è stato dichiarato nullo per effetto della violazione delle garanzie procedimentali e del contraddittorio preventivo.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la legittimità dell’accertamento perché la verifica fiscale era stata avviata sulla base di un ordine di servizio riferito a un determinato anno d’imposta, ma era stata poi estesa a un ulteriore anno senza una specifica e preventiva autorizzazione dell’organo competente. Tale irregolarità avrebbe inciso anche sul diritto al contraddittorio preventivo previsto dallo Statuto del contribuente.
Norme richiamate
Art. 12 della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)
diritto al contraddittorio preventivo
La verifica deve svolgersi nel rispetto delle garanzie partecipative del contribuente. L’estensione dell’attività ispettiva a un diverso anno d’imposta richiede una preventiva autorizzazione dell’organo competente; in mancanza, l’accertamento fondato su tale attività è nullo.
Massime di principio
- Un ordine di servizio riferito a uno specifico anno d’imposta non autorizza automaticamente i verificatori a estendere la verifica ad altri periodi fiscali.
- Prima di ampliare l’oggetto temporale della verifica, l’Amministrazione deve acquisire una specifica autorizzazione dell’organo competente e rispettare le garanzie del contribuente.
- L’assenza dell’autorizzazione può determinare l’illegittimità dell’attività istruttoria e la nullità derivata dell’avviso di accertamento fondato su di essa.
- La violazione del contraddittorio preventivo assume rilievo quando impedisce al contribuente di conoscere e contestare tempestivamente l’ampliamento della verifica.
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