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Sentenza

Sentenza del 11/11/2015 n. 36 - Comm. Trib. Reg. Valle d'Aosta

OGGETTO: fase precontenziosa- statuto del contribuente - obblighi dell'amministrazione finanziaria - atto amministrativo conclusivo - obbligo di motivazione -

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente sostiene che, ai sensi dell'articolo 12 dello Statuto del contribuente, l'amministrazione fosse tenuta non solo a esaminare le osservazioni formulate nella fase precontenziosa, ma anche a indicare analiticamente nell'atto finale le ragioni per cui le aveva disattese. La contestazione riguarda quindi la violazione degli obblighi di contraddittorio e di motivazione del provvedimento conclusivo.

La decisione

La tesi del contribuente non è accolta. L'articolo 12 dello Statuto del contribuente garantisce un contraddittorio anticipato, imponendo all'amministrazione di valutare le osservazioni della parte privata, ma non richiede una confutazione analitica e puntuale di ogni singola doglianza. È sufficiente che dal complesso dell'atto emergano in modo comprensibile le ragioni di fatto e di diritto della decisione. L'obbligo di motivazione può inoltre essere assolto mediante il richiamo a un altro atto del procedimento, purché tale atto sia conosciuto dal contribuente.

Norme richiamate

  • Articolo 12 dello Statuto del contribuente

    Nella fase pre-contenziosa vuole semplicemente assicurare un contraddittorio anticipato dalle parti.

    La norma impone all'amministrazione di instaurare e considerare il contraddittorio con il contribuente, ma non richiede che l'atto finale contenga una risposta analitica a tutte le osservazioni presentate.

  • Obbligo generale di motivazione degli atti amministrativi

    La motivazione è sufficiente quando consente di comprendere le ragioni di fatto e di diritto poste a fondamento dell'atto. Non è necessario confutare ogni argomento del contribuente, né ripetere integralmente elementi già contenuti in atti del procedimento conosciuti dalla parte.

Massime di principio

  • Il contraddittorio precontenzioso obbliga l'amministrazione a esaminare le osservazioni del contribuente, ma non necessariamente a rispondere in modo analitico a ciascuna di esse.
  • La motivazione dell'atto finale deve essere complessivamente comprensibile e idonea a rendere note le ragioni della decisione; non deve necessariamente affrontare ogni singola doglianza.
  • Il rinvio ad altri atti del procedimento può integrare validamente la motivazione, purché gli atti richiamati siano conoscibili o già conosciuti dal contribuente.
  • L'insufficienza della motivazione non deriva automaticamente dalla mancata confutazione dettagliata delle osservazioni: occorre verificare se l'atto consenta comunque di comprendere l'iter logico e giuridico seguito dall'amministrazione.
  • In una situazione analoga, il contribuente dovrebbe dimostrare non soltanto che alcune osservazioni non sono state espressamente esaminate, ma che l'omissione ha reso concretamente incomprensibili le ragioni dell'accertamento o ha impedito un'effettiva difesa.

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