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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10237/2026 del 17/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

L'impugnazione riguardava il mancato rispetto del principio per cui il sequestro di cose costituenti corpo di reato deve essere motivato con specifica indicazione delle esigenze probatorie perseguite. L'ordinanza impugnata non ha indicato esigenze probatorie concrete e specifiche. Inoltre, con riferimento ai dispositivi informatici/telematici, la Corte ha rilevato che l'estrazione di una copia forense integrale costituisce una "copia-mezzo" che consente la restituzione del dispositivo; il trattenimento dell'intero contenuto oltre il tempo necessario per selezionare i dati pertinenti al reato non è giustificato in assenza di specifiche esigenze investigative.

La decisione

La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Enna in diversa composizione. Ha affermato che la creazione di una copia forense dei dati del telefono rende in generale superfluo il prolungamento del sequestro del dispositivo, salvo che l'ordinanza non indichi esigenze investigative diverse e specifiche. Decisione resa il 09/12/2025. Il provvedimento impugnato è stato quindi cassato e la causa rimandata per nuovo esame.

Norme richiamate

  • Sez. U, n. 36072 del 19/04/2018, Botticelli e altri, Rv. 273548 - 01

    Il principio richiamato è che il sequestro di cose costituenti corpo di reato richiede una motivazione specifica e congrua che indichi le finalità e le esigenze probatorie per l'accertamento dei fatti; la motivazione non può essere generica

  • Sez. 6, n. 34265 del 22/09/2020, Aleotti, Rv. 279949 - 01

    L'estrazione di una copia integrale dei dati da dispositivi informatici costituisce una copia-mezzo che legittima la restituzione del dispositivo; il trattenimento di tutte le informazioni oltre il tempo necessario a individuare quelle pertinenti non è giustificato senza specifiche esigenze investigative

Massime di principio

  • Per il sequestro di cose costituenti corpo di reato è necessaria una motivazione specifica che indichi le esigenze probatorie concrete e il fine perseguito; motivazioni generiche sono insufficienti
  • Nel caso di dispositivi informatici o telematici la creazione di una copia forense integrale spesso rende superfluo il mantenimento del dispositivo in sequestro: il dispositivo può essere restituito una volta acquisita la copia
  • Il trattenimento dei dati o del dispositivo oltre il tempo strettamente necessario per selezionare i dati pertinenti al reato richiede una giustificazione specifica nell'atto che mantiene il sequestro
  • In presenza di motivazione insufficiente il provvedimento di sequestro può essere annullato e la causa rinviata per nuovo esame
  • Il giudice deve valutare concretamente le esigenze investigative e indicarle espressamente quando si dispone il sequestro o il mantenimento dello stesso per evitare violazioni del principio di proporzionalità e delle garanzie difensive

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