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Sentenza

Sentenza del 25/11/2022 n. 34874 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Prima la Commissione tributaria regionale del Lazio aveva rigettato l'appello di Panorama 2000 Srl, confermando l'accertamento; il ricorso in Cassazione è stato poi dichiarato estinto perché la ricorrente ha aderito alla definizione agevolata dei carichi iscritti a ruolo (rinunciando al ricorso), con conseguente estinzione del giudizio e compensazione integrale delle spese tra le parti

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione di un avviso di accertamento comunale per ICI relativa al possesso di aree edificabili: la ricorrente censurava, in particolare, l'illegittimità della delega di funzioni di accertamento (mancata indicazione di specifiche ragioni e di predeterminazione temporale), l'insufficiente motivazione dell'avviso in ordine ai criteri di determinazione del valore delle aree (destinazione d'uso, oneri per opere di trasformazione, prezzi medi di mercato, metodo di rilevazione) e la carenza di prova da parte del Comune sui presupposti giustificativi dell'accertamento

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 17, comma 1-bis

    Riguarda la disciplina della delega delle funzioni dirigenziali: nel caso il giudice di merito ha ritenuto ammissibile la delega in presenza di un provvedimento dirigenziale formale che nominava il funzionario responsabile per un periodo determinato

  • D.Lgs. n. 267 del 2000, art. 107

    Richiama i doveri del dirigente per l'esercizio delle funzioni dirigenziali negli enti locali; la Corte di merito ha ritenuto compatibile la delega esercitata nei limiti di quanto risultante dal provvedimento di nomina

  • D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 5, comma 5

    Stabilisce i criteri per la determinazione del valore delle aree edificabili (destinazione d'uso, oneri per opere di trasformazione, prezzi medi di mercato, metodi di rilevazione); la censura della ricorrente verteva proprio sulla mancata esposizione dei criteri e del metodo di calcolo nell'avviso di accertamento

  • L. n. 212 del 2000, art. 7

    Riguarda i diritti del contribuente (statuto del contribuente) e profili di trasparenza e motivazione degli atti tributari; nella contestazione la ricorrente invocava anche tale principio in relazione alla motivazione dell'atto impositivo

  • L. n. 296 del 2006, art. 1, comma 162

    Norma richiamata nel complesso delle disposizioni tributarie e interpretazioni connesse alla valutazione dei tributi locali; citata a supporto delle doglianze sul metodo di determinazione del valore

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 18 comma 2, 19, 24 comma 2

    Norme procedurali del processo tributario invocate dalla ricorrente in tema di onere della prova e di istruzione del giudizio; la decisione di merito ha ritenuto comunque non provata l'illegittimità delle modalità di accertamento

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 46

    Prevede l'estinzione del processo per sopravvenuta cessazione della materia del contendere; applicata dalla Corte di Cassazione in conseguenza dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata

  • D.L. n. 119 del 2018, art. 3, conv. L. n. 136 del 2018

    Disciplina la definizione agevolata dei carichi iscritti a ruolo; la dichiarazione di adesione comporta l'impegno a rinunciare ai giudizi pendenti sui relativi carichi, con effetto estintivo del giudizio se l'adesione viene depositata

  • D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater (introdotto da L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17)

    Regola il contributo unificato nelle impugnazioni civili e tributarie; la Corte ha ritenuto che l'ulteriore versamento non sussiste nei casi di estinzione per definizione agevolata, per la natura eccezionale della misura

  • D.L. n. 137 del 2020, art. 23, comma 8-bis

    Norme processuali eccezionali richiamate per la celebrazione e trattazione del ricorso (procedimenti da remoto o in camera di consiglio) nel periodo emergenziale; applicate ai fini del rito

  • D.L. n. 228 del 2021, art. 16, comma 1, conv. L. n. 15 del 2022

    Ulteriore richiamo alla disciplina procedurale straordinaria adottata durante il periodo considerato, rilevante per la tenuta dell'udienza e modalità di deposito delle conclusioni

Massime di principio

  • L'adesione del contribuente a una definizione agevolata dei carichi iscritti a ruolo, con la conseguente rinuncia ai giudizi pendenti, determina l'estinzione del processo senza decisione sul merito.
  • La declaratoria di estinzione per definizione agevolata comporta spesso la compensazione delle spese tra le parti e impedisce la condanna del contribuente alle spese contraddicendo la ratio della definizione agevolata.
  • La validità di una delega di funzioni dirigenziali negli enti locali è valutata anche in base alla forma (provvedimento di nomina) e alla predeterminazione temporale risultante dal provvedimento; l'assenza di motivazione dettagliata può essere censurata ma richiede accertamento di fatto.
  • Un avviso di accertamento tributario deve contenere elementi idonei a identificare la pretesa (aree tassate, criteri di applicazione, valore attribuito) e indicare i criteri e i metodi usati per la determinazione del valore delle aree edificabili ai sensi dell'art. 5 comma 5 del D.Lgs. n. 504/1992; la mancanza di tali indicazioni costituisce motivo di impugnazione fondato sulla carenza motivazionale.
  • In tema processuale tributario, la presentazione di documentazione attestante l'adesione alla definizione agevolata e la conseguente rinuncia al giudizio è sufficiente per dichiarare l'estinzione del ricorso in Cassazione.
  • Il contributo unificato aggiuntivo previsto per alcuni esiti processuali non è applicabile automaticamente nei casi di estinzione dovuta ad adesione alla definizione agevolata, dato il carattere eccezionale e sanzionatorio della misura prevista per il contributo

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