Sentenza n. 5244/2026 - Napoli, Sezione 5
per l'annullamento dell’ordinanza del Sindaco di Reino n. 2752/2026, nonché degli atti presupposti e consequenziali anche non conosciuti;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza sindacale che ingiungeva all’Agenzia del Demanio di mettere in sicurezza un’area e ripristinare la funzionalità di strutture danneggiate da fenomeni meteorologici
Esito
Favorevole al resistente (comune)
La controversia
L’Agenzia del Demanio ha impugnato l’ordinanza del Sindaco del Comune di Reino, chiedendone l’annullamento insieme agli atti presupposti e consequenziali. L’ordinanza imponeva interventi di messa in sicurezza e di ripristino della funzionalità di alcune strutture danneggiate da eventi meteorologici verificatisi tra la fine di marzo e l’inizio di aprile 2026. Nel corso del giudizio, l’Agenzia ha dichiarato di avere preso atto dell’annullamento del provvedimento da parte del Comune, manifestando così la sopravvenuta perdita di interesse alla decisione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il Collegio ha rilevato che, fino al momento in cui la causa viene trattenuta per la decisione, il ricorrente mantiene la disponibilità dell’azione e può rinunciare al ricorso o dichiarare di non avere più interesse alla decisione. In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo non può procedere d’ufficio né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire e deve quindi dichiarare l’improcedibilità quando sia stata dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse. Non vi è stata pronuncia sulle spese, in ragione della mancata costituzione del Comune intimato.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
ex art. 60 cod. proc. amm.
La causa è stata definita in camera di consiglio con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti della possibile definizione immediata.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse
Il ricorso è improcedibile quando, nel corso del giudizio, viene meno l’interesse del ricorrente alla decisione.
Massime di principio
- Fino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione, il ricorrente conserva la disponibilità dell’azione e può dichiarare di avere perso l’interesse alla decisione, anche quando il provvedimento impugnato sia stato annullato dall’amministrazione.
- Quando il ricorrente dichiara la sopravvenuta carenza di interesse, il giudice amministrativo, in applicazione del principio dispositivo, non può sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire e deve dichiarare l’improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Come è indicizzato
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