Cassazione Civile, Sentenza n. 22541/2025 del 04/08/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna di BRT S.p.A. (e della incorporata Campania Trasporti) a corrispondere a Giovanni Russo differenze retributive dovute dalla datrice di lavoro Eurotravel, in solido con questa ai sensi dell'art. 29 d.lgs. n. 276/2003. La ricorrente contestava la riqualificazione dei rapporti contrattuali (formalmente contratti di trasporto e sub-trasporto) in appalto di servizi di trasporto, deducendo violazioni di norme sul contratto di trasporto e di appalto e richiedeva la non applicabilità della solidarietà ex art. 29; censurava inoltre la valutazione probatoria del verbale ispettivo INPS, omissioni di pronuncia su deduzioni di quantum e una pronuncia extrapetita su prescrizione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che i rapporti possono essere qualificati come appalto di servizi di trasporto quando ricorrono elementi di organizzazione autonoma del vettore, continuità e predeterminazione della prestazione, corrispettivo unitario e assunzione del rischio da parte del prestatore; in presenza di tale qualificazione opera la solidarietà ex art. 29 d.lgs. 276/2003. Ha ritenuto non persuasive le censure sulla prova del pagamento fondate sul verbale INPS, precisando che il verbale ha efficacia probatoria vincolante solo per i fatti constatati dall'ispettore ma non prova automatica degli adempimenti retributivi; ha inoltre escluso vizi di omessa pronuncia o di motivazione formale. Ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese di cassazione in favore di Russo e disposto il raddoppio del contributo unificato come da normativa.
Norme richiamate
art. 29 d.lgs. n. 276/2003
art. 29, d.lgs. n. 276/2003
Applicata per la responsabilità solidale del committente negli appalti di servizi, estesa anche alla fattispecie di appalto di servizi di trasporto ritenuta sussistente; la Corte ne conferma l'operatività rispetto ai crediti retributivi non prescritti.
artt. 1678-1702 c.c. (contratto di trasporto)
Richiamati dalla ricorrente per sostenere la natura di contratto di trasporto; la Corte ricorda che la qualificazione negoziale sostanziale può portare a riqualificazione in appalto se ricorrono elementi organizzativi e continuativi.
art. 1655 c.c. (appalto)
Norma di riferimento per il contratto di appalto: la Corte la utilizza come paradigma sostanziale per valutare la sussistenza di un appalto di servizi di trasporto.
art. 1677-bis c.c.
Richiamato dalle parti nella discussione; la Corte osserva che le modifiche successive (anche quelle interpretative) non sono applicabili ratione temporis alla vicenda in esame.
art. 83-bis d.l. n. 112/2008 (conv. l. n.133/2008) modificato dall'art. 1, comma 248, l. n. 190/2014
art. 83-bis d.l. n. 112/2008, come modificato dall'art. 1, comma 248, l. n. 190/2014
Norma che disciplina una specifica responsabilità solidale del committente nel contratto di trasporto; la Corte osserva che tale norma non è applicabile ratione temporis al periodo controverso e non preclude la diversa solidarietà prevista dall'art. 29 d.lgs. 276/2003.
art. 14 disp. att. cod. civ.
Richiamato nelle deduzioni in rapporto all'art. 29 d.lgs. 276/2003; valutato dalla Corte nel contesto della disciplina sui rapporti contrattuali e sulla loro qualificazione.
artt. 2727 e 2729 c.c. (prova presuntiva)
Richiamati in relazione al valore probatorio del verbale ispettivo INPS: la Corte ribadisce che il verbale vincola quanto ai fatti constatati dall'ispettore ma non prova automaticamente l'avvenuto pagamento delle retribuzioni.
artt. 115 e 116 c.p.c. (prove e valutazione)
Richiamati in tema di valutazione della prova; la Corte esclude che vi sia stata omissione o violazione dei principi quando il giudice di merito ha esercitato il prudente apprezzamento degli elementi probatori.
art. 360 c.p.c. (motivi per cassazione)
Norma procedurale richiamata in relazione ai motivi di ricorso; la Corte ha esaminato i motivi di diritto con i limiti di sindacato di legittimità.
art. 348-bis c.p.c. (doppia conforme)
Richiamato come vincolo di non sindacabilità piena dei fatti in cassazione per le decisioni di merito conformi; ha inciso sul tipo di sindacato consentito in cassazione.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002
Norma che prevede il raddoppio del contributo unificato in caso di rigetto del ricorso; applicata dalla Corte a carico della ricorrente.
art. 1297 c.c.
Richiamato per precisare i limiti delle eccezioni opponibili dal soggetto solidale rispetto al debitore principale; la Corte ricorda che il soggetto solidale può opporre le eccezioni opponibili dal debitore principale, salvo quelle personali.
Massime di principio
- Quando i rapporti contrattuali di "trasporto" si svolgono in forma continuativa, con molteplicità e sistematicità delle prestazioni, corrispettivo unitario, uso di mezzi e personale propri e assunzione del rischio, il giudice può riqualificare il rapporto come appalto di servizi di trasporto e applicare la solidarietà prevista per gli appalti.
- Le modifiche legislative successive (es. novellazioni su responsabilità del committente) non operano retroattivamente; la loro portata dev'essere valutata ratione temporis.
- Il verbale ispettivo (INPS/ispettorato) fa fede quanto ai fatti che il pubblico ufficiale dichiara di avere constatato in presenza, ma non prova automaticamente l'avvenuto pagamento delle retribuzioni o dei contributi: il giudice ne valuta liberamente la rilevanza probatoria per le circostanze non direttamente accertate.
- In tema di solidarietà verso il lavoratore, l'onere della prova dell'avvenuto pagamento incombe sul soggetto chiamato in solidarietà che intenda sollevare eccezioni estintive; se il debitore principale è contumace, ciò rafforza la posizione del lavoratore.
- In cassazione il sindacato sulle valutazioni di fatto è limitato: non è possibile una rivalutazione libera degli elementi probatori già apprezzati dai giudici di merito, salvo vizi specifici di motivazione o violazioni di diritto.
- Le impugnazioni che non comportano alcuna utilità pratica concreta per il ricorrente (mancanza di interesse) sono inammissibili; questioni meramente teoriche o prive di riflessi sulla decisione sono precluse.
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