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Sentenza

Sentenza n. 1542/2026 - Firenze, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601106

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo, fondato sulla ritenuta pericolosità sociale del richiedente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente, presente in Italia da oltre venti anni e padre di una bambina nata in Italia, aveva chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo. La Questura aveva respinto l’istanza valorizzando denunce pregresse e un avviso orale adottato ai sensi dell’art. 3 d.lgs. 159/2011, dai quali aveva desunto la pericolosità sociale dello straniero. Il ricorrente ha dedotto violazione di legge ed eccesso di potere, contestando l’insufficienza degli elementi posti a fondamento della pericolosità sociale, la non veridicità di alcune circostanze richiamate, la discrasia tra la data del provvedimento e quella della memoria depositata ai sensi dell’art. 10-bis l. 241/1990 e, soprattutto, l’omessa valutazione dei legami familiari e sociali maturati in Italia. Il TAR ha esaminato quest’ultima censura, ritenendo assorbite le altre.

La decisione

Il ricorso è stato accolto e il diniego è stato annullato per violazione dell’art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998 e per carenza di motivazione. La Questura aveva considerato esclusivamente gli elementi ritenuti sintomatici della pericolosità sociale, omettendo integralmente di valutare la permanenza ultr ventennale del ricorrente in Italia e il rapporto familiare con la figlia minore nata in Italia. Il giudice ha affermato che i legami familiari e sociali non determinano automaticamente il rilascio o il rinnovo del titolo, ma devono essere necessariamente valutati dalla pubblica amministrazione mediante una ponderazione discrezionale, ragionevole e proporzionata tra l’interesse pubblico all’allontanamento e la tutela della vita familiare, con esplicitazione dell’esito nella motivazione. L’annullamento lascia salva la riedizione del potere, conformata ai criteri indicati nella sentenza. La decisione è stata resa in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a.; le censure ulteriori sono state assorbite e le spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    La causa può essere definita con sentenza in forma semplificata quando siano decorsi almeno venti giorni dalla notificazione del ricorso e risultino completi il contraddittorio e l’istruttoria.

  • art. 74 c.p.a.

    salvo che una delle parti dichiari che intende proporre motivi aggiunti, ricorso incidentale o regolamento di competenza, ovvero regolamento di giurisdizione

    La facoltà di definire il giudizio con sentenza semplificata non è esclusa da dichiarazioni della parte diverse da quelle tassativamente indicate dalla disposizione.

  • art. 5, comma 5, d.lgs. 286/1998

    Nell’adottare il provvedimento di rifiuto del rilascio, di revoca o di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare ovvero del familiare ricongiunto, ai sensi dell’articolo 29, si tiene anche conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell’interessato e dell’esistenza di legami familiari e sociali con il suo Paese d’origine, nonché, per lo straniero già presente sul territorio nazionale, anche della durata del suo soggiorno nel medesimo territorio nazionale

    La disposizione, secondo l’interpretazione costituzionalmente orientata richiamata dal TAR, impone alla pubblica amministrazione di considerare i legami familiari e sociali in Italia e la durata del soggiorno, comparandoli con gli elementi ostativi e dando conto dell’esito della ponderazione nella motivazione del diniego.

  • art. 3 d.lgs. 159/2011

    L’avviso orale adottato nei confronti dello straniero è stato valorizzato dalla Questura quale elemento indicativo della pericolosità sociale; il TAR non ha tuttavia escluso in astratto la rilevanza di tale elemento, ma ha censurato l’omessa ponderazione con i legami familiari e sociali.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    La memoria del privato è stata richiamata tra gli elementi procedimentali della controversia; la relativa censura non è stata esaminata perché assorbita.

Massime di principio

  • Nel procedimento relativo al diniego o al mancato rinnovo del permesso di soggiorno, la pubblica amministrazione deve considerare la natura e l’effettività dei legami familiari e sociali dello straniero in Italia, la durata della sua permanenza sul territorio e, in particolare, la posizione dei figli minori, anche quando sussistano elementi indicativi di pericolosità sociale.
  • La presenza di legami familiari in Italia non comporta automaticamente il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno, ma impone una valutazione comparativa e proporzionata tra l’interesse pubblico all’allontanamento dello straniero e la tutela della vita familiare.
  • Il provvedimento di diniego del rinnovo del permesso di soggiorno è illegittimo per carenza di motivazione quando si concentri esclusivamente sugli elementi ostativi e ometta di esaminare legami familiari e sociali documentati dal richiedente, senza esplicitare l’esito della necessaria ponderazione.
  • L’annullamento del diniego per omessa valutazione dei legami familiari non determina automaticamente il diritto al rinnovo del titolo, ma impone all’amministrazione di riesaminare l’istanza esercitando nuovamente il potere secondo i criteri conformativi indicati dal giudice.
  • Sussistendo i presupposti dell’art. 60 c.p.a. e non essendo state formulate le dichiarazioni tassativamente previste dall’art. 74 c.p.a., il giudice amministrativo può definire il giudizio con sentenza in forma semplificata anche se una parte manifesta l’intenzione di effettuare ulteriori depositi non specificamente riconducibili alle ipotesi contemplate dall’art. 74.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoMotivazione del provvedimentoDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieLegami familiari e radicamento
IstitutiDifetto di motivazionePonderazione degli interessi e interesse pubblicoProporzionalità e ragionevolezzaEffetto conformativo e riedizione del potere

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