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Ordinanza

Ordinanza n. 129/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento di rigetto del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso di soggiorno per lavoro autonomo emesso dalla Sportello Unico per l’Immigrazione di Milano in data 16.10.2025 e notificato via PEC al difensore in data 17.10.2025 nell’ambito della pratica n. P-MI/L/N/2024/142230 – MI2310082517; - nonché di tutti gli atti e provvedimenti antecedenti, presupposti, preparatori, conseguenti e comunque connessi con quello impugnato, anche se allo stato non conosciuti;

Giustizia amministrativa202600060

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso di soggiorno per lavoro autonomo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui lo Sportello Unico per l’Immigrazione di Milano ha rigettato la richiesta di nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso di soggiorno per lavoro autonomo, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Il profilo esaminato dal Collegio riguarda la circostanza che l’istanza di conversione sarebbe stata presentata dopo la scadenza del permesso di soggiorno per studio. La ricorrente ha contestato che tale scadenza potesse impedire l’esame nel merito della sua posizione.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso il provvedimento di diniego ai fini di un motivato riesame da parte dell’Amministrazione. Il Collegio ha ritenuto che la scadenza del permesso di soggiorno per motivi di studio non appaia ostativa alla conversione. Ha condiviso l’orientamento giurisprudenziale secondo cui l’art. 6 d.lgs. 286/1998, nel prevedere che il titolo per studio o tirocinio può essere convertito “comunque prima della sua scadenza”, non stabilisce sanzioni o decadenze per la presentazione tardiva dell’istanza. Pertanto, la presentazione della domanda dopo la scadenza del titolo da convertire non consente all’Amministrazione di omettere l’esame sostanziale della posizione della cittadina straniera. È stata fissata una successiva camera di consiglio per il prosieguo del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 6 d.lgs. 286/1998

    “comunque prima della sua scadenza”

    La previsione temporale per la conversione del permesso di soggiorno per studio o tirocinio non introduce, in assenza di una specifica sanzione, una decadenza automatica derivante dalla presentazione tardiva dell’istanza; l’Amministrazione deve comunque esaminare nel merito la posizione del cittadino straniero.

  • art. 55 c.p.a.

    Base normativa della domanda cautelare incidentale esaminata dal TAR.

Massime di principio

  • La scadenza del permesso di soggiorno rilasciato per motivi di studio non determina automaticamente l’impossibilità di esaminare una successiva domanda di conversione in permesso per lavoro autonomo, quando la disciplina applicabile non preveda espressamente una sanzione decadenziale.
  • La previsione secondo cui il permesso di soggiorno per studio o tirocinio può essere convertito “comunque prima della sua scadenza” non può essere interpretata come causa automatica di decadenza dall’esame della domanda se l’ordinamento non collega espressamente alla tardività una sanzione o una decadenza.
  • La presentazione tardiva dell’istanza di conversione non esonera l’Amministrazione dall’indagine sul merito della posizione soggettiva del cittadino straniero; il diniego fondato esclusivamente sulla scadenza del titolo deve essere sospeso ai fini di un motivato riesame.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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