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Ordinanza

Ordinanza n. 516/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento n. -OMISSIS-, emesso e notificato in data 9 luglio 2025 dallo Sportello Unico per l’Immigrazione presso la Prefettura di Lodi, con il quale è stata disposta la revoca del nulla osta al lavoro rilasciato il 23 maggio 2025 all’Impresa individuale-OMISSIS- di -OMISSIS- in favore del ricorrente -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202504140

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro rilasciato in favore del ricorrente

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento con cui lo Sportello Unico per l’Immigrazione presso la Prefettura di Lodi ha revocato il nulla osta al lavoro precedentemente rilasciato a un'impresa individuale in suo favore. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, ma dà atto che una precedente ordinanza cautelare aveva già sospeso il provvedimento ai fini di un motivato riesame.

La decisione

Il TAR, ritenuta la propria giurisdizione e competenza, prende atto che la Prefettura di Lodi non ha ottemperato alla precedente ordinanza cautelare, che imponeva un motivato riesame entro sessanta giorni. Reitera quindi l'ordine all'Amministrazione di procedere al riesame entro trenta giorni dalla comunicazione della presente ordinanza, avvertendo che, in caso di ulteriore inottemperanza, il comportamento amministrativo potrà essere valutato quale argomento di prova ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a. Nelle more conferma la sospensione dell'efficacia del provvedimento di revoca e fissa la camera di consiglio per il prosieguo del giudizio al 28 ottobre 2026. Non procede alla definizione della domanda di annullamento.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare richiesta dal ricorrente; la sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato viene confermata nelle more del riesame amministrativo.

  • art. 64, comma 4, c.p.a.

    Consente al giudice di desumere argomenti di prova dal comportamento delle parti; l'ordinanza avverte che tale conseguenza potrà derivare dall'ulteriore inottemperanza dell'Amministrazione all'ordine di riesame.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Viene richiamato quale presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Viene richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo ha sospeso un provvedimento cautelarmente imponendo all'amministrazione un riesame motivato entro un termine, l'inottemperanza consente di reiterare l'ordine, eventualmente riducendo il termine assegnato e fissando una nuova udienza per il prosieguo del giudizio.
  • L'ulteriore inottemperanza dell'amministrazione a un ordine giudiziale di riesame può essere valutata dal giudice come argomento di prova ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a.
  • Nelle more dell'esecuzione dell'ordine di riesame, il giudice può confermare la sospensione cautelare dell'efficacia dell'atto impugnato.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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