L.R. FVG 8/2006
Interventi speciali per la diffusione della cultura informatica nel Friuli Venezia Giulia.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce nel Friuli Venezia Giulia un piano triennale 2006-2008 per l’alfabetizzazione informatica e telematica di specifiche fasce di popolazione, con contributi per corsi, acquisto di strumenti informatici e postazioni pubbliche. Prevede anche interventi per la dotazione tecnologica delle scuole. Le misure erano finanziate solo per il triennio 2006-2008.
Interventi regionali per la diffusione della cultura informatica e il sostegno tecnologico alle scuole nel Friuli Venezia Giulia
Interventi speciali per la diffusione della cultura informatica nel Friuli Venezia Giulia
La legge disciplina, per il Friuli Venezia Giulia, un insieme di interventi speciali finalizzati a promuovere l’alfabetizzazione informatica e telematica e a sostenere l’adeguamento tecnologico delle istituzioni scolastiche. La disciplina è impostata come piano straordinario di durata triennale e con finanziamenti espressamente riferiti al periodo 2006-2008.
Finalità generali
Il provvedimento mira a diffondere la cultura informatica come fattore di crescita della comunità regionale, con particolare attenzione a:
- migliorare l’accesso della popolazione ai servizi pubblici;
- aumentare l’efficienza nell’erogazione dei servizi;
- elevare la qualità dei consumi e il tenore di vita delle fasce a reddito più basso.
Piano straordinario per l’alfabetizzazione informatica
La Giunta regionale, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, approva un Piano straordinario di azioni per l’alfabetizzazione informatica, di durata triennale, da attuare con il concorso di enti locali, istituzioni scolastiche, centri di formazione professionale e università.
Il Piano è destinato a cittadini residenti in regione appartenenti in particolare a:
- popolazione anziana;
- popolazione femminile non occupata;
- persone in condizioni di disagio o svantaggio sociale;
- popolazione attiva impiegata in attività lavorative che non richiedono strumenti informatici.
Tipologie di intervento finanziabili
Il Piano può sostenere quattro linee di azione:
- iniziative didattiche di base per l’apprendimento dell’uso del computer, impostate anche sugli standard della patente europea del computer e sulla sicurezza nell’uso della comunicazione telematica;
- agevolazioni per l’acquisto di apparecchiature informatiche, abbonamenti a servizi telematici e sistemi di sicurezza da parte dei partecipanti alle iniziative didattiche;
- iniziative per dotare o potenziare postazioni informatiche pubbliche, attrezzate con sistemi di sicurezza e navigazione differenziata, collocate presso servizi culturali e sociali degli enti locali, centri di aggregazione giovanile e per anziani, pubblici e privati aperti al pubblico;
- iniziative didattiche avanzate o specialistiche e per il conseguimento di certificazioni, destinate al personale addetto alle postazioni telematiche pubbliche.
Le iniziative didattiche di base e quelle specialistiche devono essere coordinate con la programmazione regionale in materia di formazione permanente.
Soggetti ammessi e beneficiari
Possono accedere al sostegno finanziario, per le iniziative didattiche, soggetti quali:
- istituzioni scolastiche autonome, con particolare riguardo ai centri territoriali permanenti per l’educazione degli adulti;
- enti e istituti di formazione professionale;
- università degli studi;
- università della terza età e della libera età, purché dotate di requisiti tecnici e organizzativi equivalenti a quelli richiesti per l’abilitazione agli esami per la patente europea del computer;
- istituti e organismi pubblici e privati che operano nell’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti, se in collaborazione diretta con i soggetti qualificati sopra indicati;
- enti locali e altri organismi pubblici e privati gestori di centri di aggregazione giovanile e per anziani o di centri di attività e servizi sociali a fruizione pubblica, per le postazioni informatiche aperte al pubblico.
Per le agevolazioni individuali all’acquisto di beni e servizi informatici possono beneficiare:
- cittadini attivi occupati in mansioni che non richiedono strumenti informatici;
- persone con più di 60 anni;
- casalinghe;
- persone svantaggiate ai sensi della disciplina sulle cooperative sociali;
- detenuti.
Spese ammissibili e misura dei contributi
Per le iniziative didattiche, i contributi coprono:
- organizzazione e gestione delle attività formative;
- spese per gli esami;
- rilascio delle certificazioni.
Per le postazioni telematiche pubbliche, il contributo è concesso entro i seguenti limiti:
- fino al 60% della spesa, per importi fino a 2.500 euro;
- fino al 30% della spesa, per la parte eccedente 2.500 euro e fino a 5.000 euro.
Per le agevolazioni individuali l’aiuto è concesso:
- fino al 50% della spesa;
- fino al 75% per le persone a basso reddito;
- entro un limite massimo di spesa ammissibile di 750 euro.
Regolamento attuativo, bandi e gestione
Entro 90 giorni dall’entrata in vigore deve essere emanato un regolamento attuativo che definisce:
- i requisiti soggettivi per accedere ai benefici;
- le modalità di verifica delle spese;
- la durata minima e massima delle iniziative didattiche finanziabili;
- la misura dei contributi;
- le modalità di accertamento del regolare svolgimento delle attività.
Le specifiche iniziative da finanziare sono individuate tramite appositi bandi conformi al regolamento. La gestione è affidata alla Direzione centrale competente in materia di istruzione e cultura. La Regione può avvalersi del supporto di Insiel S.p.A. per assistenza e consulenza tecnica e, per l’erogazione dei contributi individuali, può collaborare con uffici di amministrazioni locali mediante convenzioni.
Interventi per le istituzioni scolastiche
La legge prevede anche un autonomo sostegno agli investimenti delle istituzioni scolastiche del Friuli Venezia Giulia per migliorare la dotazione tecnologica strutturale del sistema scolastico. Gli interventi riguardano:
- acquisizione e installazione di apparecchiature e attrezzature informatiche;
- sistemi e servizi di navigazione differenziata;
- programmi applicativi, anche basati su sistemi operativi open source;
- sistemi di sicurezza;
- qualificazione specialistica del personale scolastico addetto ai servizi informatici di rete.
Gli interventi sono destinati a iniziative esplicitamente previste dalle scuole per:
- alfabetizzazione informatica di base;
- applicazioni avanzate delle nuove tecnologie nell’insegnamento;
- razionalizzazione e gestione dei servizi interni;
- miglioramento dei rapporti con istituzioni locali e utenza scolastica.
La Regione effettua anche una ricognizione periodica della dotazione tecnologica delle scuole, in collaborazione con gli enti locali e d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, per orientare la programmazione annuale degli interventi e dare priorità alle situazioni di maggiore carenza.
Abrogazioni disposte
La legge abroga:
- la legge regionale 18 aprile 1997, n. 15, già dedicata all’alfabetizzazione informatica e telematica nelle scuole e nelle comunità della regione;
- i commi 25 e 26 dell’articolo 5 della legge regionale 11 settembre 2000, n. 18.
Disposizioni finanziarie e limite temporale
La copertura finanziaria è prevista solo per gli anni 2006, 2007 e 2008. In particolare sono stanziate risorse per:
- iniziative didattiche di base e avanzate;
- postazioni informatiche pubbliche;
- agevolazioni individuali all’acquisto di apparecchiature e servizi;
- investimenti tecnologici delle scuole.
Poiché gli stanziamenti sono esplicitamente ripartiti sul triennio 2006-2008, la disciplina finanziaria ha ormai esaurito la propria operatività e il provvedimento risulta sostanzialmente riferito a un programma chiuso nel tempo.
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