Cassazione Penale, Sentenza n. 16970/2025 del 07/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha respinto l'istanza di riesame avverso il decreto del G.I.P. del 16/09/2024 che disponeva il sequestro preventivo della società Barone s.r.l. e del relativo compendio aziendale perché ritenuta strumentale alla commissione del reato di cui all'art. 416-bis c.p. Il ricorrente, nella qualità di socio al 16%, deduceva: mancata e insufficiente motivazione sulla pertinenzialità del sequestro (non esame dei bilanci, mutui e garanzie; distinzione tra attività lecita di produzione di olio e attività subentrata di raccolta oli esausti), carenza di fumus e periculum in mora (soci non indagati, autisti coinvolti non più dipendenti, confermata la custodia cautelare per Barone), e violazione dei principi di proporzionalità, adeguatezza e gradualità nonostante la possibilità di misure meno invasive a tutela dei terzi in buona fede (soci)
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di legittimazione/interesse all'impugnazione. Ha richiamato l'orientamento secondo il quale, pur essendo il ricorrente astrattamente legittimato come soggetto collegato al procedimento, per impugnare una misura cautelare reale (sequestro) occorre dimostrare un interesse concreto ed attuale alla restituzione del bene. Essendo De Simone solo socio (16%) e non legale rappresentante, non può ottenere la restituzione del compendio aziendale a suo favore; l'effetto del dissequestro andrebbe alla società. Pertanto manca l'interesse necessario alla proposizione del gravame. Per tali ragioni il ricorso è dichiarato inammissibile; il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento, in via equitativa, di euro 3.000 alla Cassa delle ammende (ai sensi dell'art. 616 c.p.p. incrementato ex art. 1, comma 64, L. n. 103/2017).
Norme richiamate
art. 416-bis cod. pen.
Riferimento al reato per il quale la società sarebbe stata strumentale; usato come fondamento del decreto di sequestro preventivo sul compendio aziendale
art. 322 cod. proc. pen.
Individua i soggetti astrattamente legittimati a proporre il riesame reale (imputato, persona cui le cose sono state sequestrate, chi avrebbe diritto alla restituzione); la Corte distingue tra legittimazione astratta e interesse concreto all'impugnazione
art. 568, comma 4, cod. proc. pen.
Norma sulle impugnazioni che richiede l'esistenza di un interesse concreto all'impugnazione; la Corte la invoca per stabilire il filtro di ammissibilità del ricorso
art. 591, comma 1, lett. a) cod. proc. pen.
Richiamata tra le norme generali sulle impugnazioni per confermare la necessità dell'interesse concreto all'impugnazione
art. 2745-bis cod. civ.
Citato per richiamare il principio che la legale rappresentanza spetta all'amministratore societario; il singolo socio non ha poteri di rappresentanza esterna che giustifichino la restituzione del bene aziendale in suo favore
art. 2289 cod. civ.
Richiamato per ricordare i rimedi del socio (azione contro amministratori, richiesta di liquidazione della quota) in caso di inerzia degli organi sociali; rafforza il principio che il socio non può ottenere direttamente la restituzione dei beni societari
art. 616 cod. proc. pen.
Norma sulle spese processuali e sanzioni in caso di inammissibilità del ricorso; applicata per condannare il ricorrente alle spese e alla sanzione pecuniaria
art. 1, comma 64, L. n. 103/2017
Autorizza l'aumento oltre il massimo della sanzione prevista dall'art. 616 c.p.p.; utilizzata per giustificare il pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende
Massime di principio
- Un socio di una società di capitali che non è il legale rappresentante, né titolare dei beni sequestrati, di norma non ha interesse concreto ad impugnare il sequestro preventivo dei beni societari: l'impugnazione deve mirare alla restituzione del bene e non alla sola censura teorica del provvedimento
- Per rendere ammissibile un ricorso contro un sequestro reale è necessario dimostrare una relazione giuridica tale da giustificare il diritto alla restituzione (es. essere titolare formale del bene, avere un diritto reale o un credito eseguibile sul bene, essere legale rappresentante della società sequestrata)
- Se il sequestro riguarda beni societari, la via corretta per ottenere il dissequestro è che lo promuova la società tramite il suo legale rappresentante; il socio può agire solo se dimostra un diritto concreto che sarebbe soddisfatto dal dissequestro
- In materia cautelare reale il giudice valuta anche la proporzionalità e la possibilità di misure meno invasive, ma tali questioni non sopperiscono all'assenza di legittimazione/ interesse: la carenza di interesse rende il gravame inammissibile, indipendentemente dall'eventuale merito delle censure
- Quando si intende impugnare un provvedimento cautelare reale è opportuno documentare l'effettivo pregiudizio patrimoniale personale derivante dal sequestro e indicare gli elementi probatori che colleghino il richiedente alla proprietà o al diritto di restituzione del bene
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 7 mag 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 16963/2025 del 07/05/2025
- Sentenza penale · 7 mag 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 16964/2025 del 07/05/2025
- Sentenza penale · 7 mag 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 16965/2025 del 07/05/2025
- Sentenza penale · 7 mag 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 16966/2025 del 07/05/2025
- Sentenza penale · 7 mag 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 16967/2025 del 07/05/2025
- Sentenza penale · 7 mag 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 16968/2025 del 07/05/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →