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Ordinanza

Ordinanza n. 7750/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento del Decreto del 18 aprile 2024 (Campagna di pesca del tonno rosso - anno 2024) del Direttore Generale della Pesca Marittima e dell'Acquacoltura del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, pubblicato sulla G.U.R.I., parte Prima, n. 117 del 21.05.2024, recante la ripartizione del contingente nazionale di cattura del tonno rosso per la campagna di pesca 2024, secondo lo schema ivi contenuto e dettagliato nei relativi allegati che parimenti si impugnano. E per la condanna dell’Amministrazione al risarcimento del danno, mediante ristoro in forma specifica o per equivalente della posizione giuridica lesa, corrispondente all’attribuzione della quota di cattura del tonno.

Giustizia amministrativa202409236

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto ministeriale del 18 aprile 2024 sulla ripartizione del contingente nazionale di cattura del tonno rosso per la campagna di pesca 2024, inclusi i relativi allegati

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto con cui il Ministero ha ripartito il contingente nazionale di cattura del tonno rosso assegnato all'Italia per il 2024, pari complessivamente a 5.283 tonnellate, chiedendone l'annullamento e il risarcimento del danno, in forma specifica o per equivalente. La censura centrale riguarda la mancata considerazione, nella ripartizione, della pretesa della società ricorrente all'attribuzione di un'ulteriore quota di 68,419 tonnellate, oggetto di un precedente giudizio tra le parti e distribuita dal decreto ad altri operatori indicati nell'Allegato 1. Le ragioni dedotte nel presente giudizio dipendono da quelle esaminate nel precedente contenzioso, definito in primo grado con sentenza del TAR e in appello con sentenza del Consiglio di Stato, entrambe sfavorevoli alla ricorrente, ma attualmente pendente dinanzi alla Corte di cassazione. La ricorrente ha quindi chiesto il rinvio della trattazione, poiché il ricorso per cassazione era stato trattenuto in decisione e risultava imminente la pubblicazione dell'esito.

La decisione

Il TAR non ha deciso né sulla legittimità del decreto impugnato né sulla domanda risarcitoria. Ha ritenuto sussistenti evidenti ragioni di pregiudizialità, poiché la decisione del presente giudizio dipende da questioni oggetto del precedente contenzioso pendente in Cassazione. Considerata anche l'adesione dell'Avvocatura dello Stato, il Collegio ha ravvisato le speciali ed eccezionali circostanze necessarie per rinviare la trattazione di una causa fissata in pubblica udienza ai sensi dell'art. 73 c.p.a. La causa è stata rinviata alla pubblica udienza del 14 ottobre 2026, riservando ogni decisione in rito, nel merito e sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 73 c.p.a.

    speciali ed eccezionali circostanze che consentono il rinvio della trattazione di una causa fissata in pubblica udienza

    Il rinvio della trattazione di una causa già fissata in pubblica udienza è ammesso in presenza di speciali ed eccezionali circostanze; nel caso concreto tali circostanze sono state ravvisate nella pregiudizialità derivante dal giudizio pendente in Cassazione e nell'imminenza della relativa decisione.

  • Regolamento UE n. 2022/109

    Il regolamento è richiamato quale fonte della ripartizione a livello comunitario del totale ammissibile di cattura del tonno rosso tra le flotte degli Stati membri.

Massime di principio

  • Il giudice amministrativo può rinviare la trattazione di una causa già fissata in pubblica udienza quando sussistano speciali ed eccezionali circostanze, tra cui una concreta ragione di pregiudizialità derivante dalla pendenza di un giudizio in Cassazione destinato a incidere sulle questioni controverse nel processo amministrativo.
  • Quando la decisione sulla legittimità di un atto amministrativo dipende dall'esito di un precedente giudizio ancora pendente, il giudice può differire la trattazione per acquisire l'esito di tale giudizio, senza anticipare decisioni sul rito, sul merito o sulle spese.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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