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Sentenza

Sentenza n. 9444/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento - dei provvedimenti di rigetto della richiesta del visto turistico nn. 2023-6039 (-OMISSIS-), 2023-6040 (-OMISSIS-) e 2023-6041 (-OMISSIS-), tutti del 28 giugno 2023; – di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, ancorché non noto al ricorrente.

Giustizia amministrativa202312712

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione dei ricorrenti. Non è stata quindi esaminata la legittimità dei dinieghi di visto né i motivi di ricorso. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.

TAR Lazio - Roma, Sez. V QuaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: dinieghi di visto turistico emessi dall'Ambasciata d'Italia a Teheran il 28 giugno 2023

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministeri)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato i provvedimenti con cui l'Ambasciata d'Italia a Teheran ha rigettato le richieste di visto turistico relative a tre richiedenti, chiedendone l'annullamento unitamente agli atti presupposti, connessi o consequenziali. Dal testo non risultano specificamente indicati i motivi di illegittimità dedotti. Le amministrazioni resistenti si sono costituite chiedendo il rigetto del ricorso. Prima della decisione, i ricorrenti hanno dichiarato, con nota depositata il 29 ottobre 2025, il venir meno dell'interesse alla decisione della controversia.

Norme richiamate

  • art. 74 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, ricorrendone i presupposti.

  • art. 71-bis c.p.a.

    La causa è stata trattata secondo il rito indicato dal giudice per la discussione in camera di consiglio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ha costituito il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità delle parti.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità delle parti mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara, prima della decisione, il venir meno dell'interesse alla decisione della controversia, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse impedisce l'esame dei motivi di illegittimità dedotti contro l'atto amministrativo impugnato.

Come è indicizzato

MaterieVittime del dovere e benefici
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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