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Sentenza

Sentenza n. 96/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania (Sezione Seconda), n. -OMISSIS-, pubblicata il 2 gennaio 2023, resa tra le parti, con la quale è stato respinto il ricorso in prime cure n. -OMISSIS- R.G..

Giustizia amministrativa202300693

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Sicilia - Catania che aveva respinto il ricorso contro il provvedimento comunale n. 249 del 16 maggio 2012

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli appellanti hanno chiesto la riforma integrale della sentenza del TAR e l'annullamento degli atti impugnati in primo grado. Nel corso del giudizio il Comune ha eccepito l'inammissibilità dell'appello per inesistenza della procura alle liti e difetto di jus postulandi del difensore unico degli appellanti. Gli appellanti hanno poi depositato una dichiarazione di rinuncia al giudizio ai sensi dell'art. 84 c.p.a., chiedendo la declaratoria di estinzione, la compensazione delle spese e la restituzione degli oneri di urbanizzazione. Il CGARS ha tuttavia esaminato prioritariamente la questione relativa all'abilitazione del difensore, acquisendo dall'Ordine degli avvocati di Siracusa e dal Consiglio Nazionale Forense la conferma che, alla data di notificazione dell'appello, il difensore non era iscritto all'Albo speciale per il patrocinio innanzi alle giurisdizioni superiori.

La decisione

L'appello è stato dichiarato inammissibile per difetto di jus postulandi del difensore che aveva sottoscritto l'atto di appello. Il Collegio ha rilevato che, nei giudizi davanti al CGARS, quale organo di giustizia amministrativa di ultimo grado, è obbligatorio il ministero di un avvocato abilitato al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. La mancata iscrizione all'Albo speciale determina la nullità dell'atto difensivo e l'invalidità della procura ad litem, impedendo di riferire il rapporto processuale agli appellanti sostanziali. Il rapporto processuale si considera instaurato in capo al difensore quale falsus procurator, il quale non ha però legittimazione a impugnare in proprio una sentenza resa tra altre parti. La sentenza di primo grado passa quindi in giudicato nei confronti delle parti sostanziali allo spirare del termine di impugnazione. Le spese del grado, pari a euro 4.000 oltre spese generali e accessori, sono state poste a carico del difensore in proprio e liquidate in favore del Comune. Il Collegio ha inoltre disposto la trasmissione della sentenza, in copia non oscurata, alla Procura della Repubblica e agli organi forensi competenti per le eventuali valutazioni penali e disciplinari.

Norme richiamate

  • art. 100 c.p.a.

    Avverso le sentenze dei tribunali amministrativi regionali è ammesso appello al Consiglio di Stato, ferma restando la competenza del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana per gli appelli proposti contro le sentenze del Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia

    Individua la competenza del CGARS sugli appelli contro le sentenze del TAR Sicilia.

  • art. 6, comma 6, c.p.a.

    Gli appelli avverso le pronunce del Tribunale amministrativo regionale della Sicilia sono proposti al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana

    Conferma il regime speciale di proposizione degli appelli al CGARS.

  • art. 22, comma 2, c.p.a.

    Per i giudizi davanti al Consiglio di Stato è obbligatorio il ministero di avvocato ammesso al patrocinio innanzi alle giurisdizioni superiori

    L'obbligo di patrocinio mediante avvocato abilitato alle giurisdizioni superiori si applica anche al giudizio davanti al CGARS, quale sezione staccata del Consiglio di Stato.

  • art. 84 c.p.a.

    Disciplina la rinuncia al giudizio dichiarata dagli appellanti, che non è stata posta a fondamento della definizione, avendo il Collegio dichiarato prioritariamente l'inammissibilità dell'appello.

  • art. 331, comma 4, c.p.p.

    Richiamato quale base per la trasmissione della sentenza alla Procura della Repubblica in presenza di possibili reati perseguibili d'ufficio.

  • art. 348 c.p.

    Richiamato in relazione alla possibile configurabilità dell'esercizio abusivo della professione forense.

Massime di principio

  • Nel giudizio di appello davanti al CGARS è obbligatorio il ministero di un avvocato iscritto all'Albo speciale per il patrocinio innanzi alle giurisdizioni superiori, in ragione della natura del CGARS quale organo di giustizia amministrativa di ultimo grado e sezione staccata del Consiglio di Stato.
  • L'appello sottoscritto da un difensore privo dell'abilitazione al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori è inammissibile per difetto di valida instaurazione del rapporto processuale; la procura conferita a tale difensore è invalida e l'atto non è riferibile alla parte sostanziale.
  • Quando un difensore privo di jus postulandi agisce spendendo il nome della parte, il rapporto processuale si considera instaurato in capo al difensore quale falsus procurator, ma questi non è legittimato a impugnare in proprio una sentenza resa tra altre parti.
  • L'inammissibilità dell'appello per difetto di abilitazione del difensore comporta che, per la parte sostanziale, la sentenza di primo grado divenga definitiva allo spirare del termine per impugnare; le spese del grado possono essere poste a carico del difensore in proprio, responsabile dell'invalidità dell'impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieAppelloLegittimazione e interesse a ricorrereSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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