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Sentenza

Sentenza del 19/03/2021 n. 74 - Comm. Trib. Reg. per la Basilicata

Esenzione ICI - Categorie catastali.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Notifica di avviso di accertamento ICI per l'anno 2004 su fabbricati ritenuti dal Comune imponibili; la società ricorrente in primo grado sosteneva che i fabbricati erano destinati ad attività agricola e quindi esenti dall'ICI. Questione centrale: l'esenzione ICI per immobili rurali dipende dall'iscrizione catastale nelle categorie A/6 o D/10 e non dalla sola destinazione materiale dell'immobile; inoltre è stato richiamato il complesso procedimento di rivalutazione catastale con effetto retroattivo quinquennale.

La decisione

In sede di rinvio disposto dalla Corte di cassazione, la Commissione ha accolto l'appello del Comune di M., dichiarando legittimo l'avviso di accertamento. La società S. srl non ha prodotto la prova che l'immobile fosse classificato catastalmente in categoria rurale (A/6 o D/10) nella data rilevante, per cui l'esenzione non è stata riconosciuta. S. srl è stata condannata a rifondere le spese dei giudizi di primo e secondo grado per complessivi €2.000,00 e quelle del giudizio di legittimità per €1.500,00, oltre accessori di legge e tariffa, con attribuzione all'avv. M.

Norme richiamate

  • Sentenza SSUU n.18565/2009 (giurisprudenza Cassazione)

    Stabilisce che l'esenzione ICI per immobili rurali è subordinata all'iscrizione catastale nelle categorie A/6 o D/10; una diversa qualificazione catastale deve essere specificamente impugnata.

  • art. 42-bis, Decreto-Legge n.159/2007

    Introduce il procedimento di rivalutazione catastale per i fabbricati destinati all'agricoltura, previsione poi collegata alla retroattività della revisione catastale.

  • Decreto-Legge n.70/2011

    Conferma e integra la disciplina della rivalutazione catastale dei fabbricati agricoli, ribadendo effetti retroattivi e che l'esenzione dipende dalla classificazione catastale.

Massime di principio

  • L'esenzione ICI per immobili ad uso agricolo si ottiene solo se l'immobile è registrato catastalmente nelle categorie A/6 o D/10; la semplice destinazione d'uso materiale non è sufficiente.
  • La parte che invoca l'esenzione ha l'onere di provare la qualificazione catastale favorevole nella data rilevante; l'assenza di tale prova comporta il rigetto della richiesta di esenzione.
  • Una diversa classificazione catastale va specificamente impugnata: sia il contribuente sia il Comune possono promuovere rimedi giurisdizionali o amministrativi per contestare la categoria attribuita.
  • Il procedimento di rivalutazione/aggiornamento catastale può produrre effetti retroattivi (in concreto valutati quinquennalmente): va monitorata la documentazione catastale e i provvedimenti di revisione per cogliere eventuali effetti sul debito tributario.
  • In giudizio occorre documentare espressamente lo status catastale; decisioni favorevoli al contribuente possono essere riformate se emergono motivi procedurali o probatori in grado di giustificare l'accertamento comunale.
  • La giurisprudenza delle Sezioni Unite e le previsioni legislative citate prevalgono nell'interpretazione della materia e vincolano i giudici di merito.

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