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Ordinanza

Ordinanza n. 651/2026 - Milano, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 2565/2025 del T.A.R. per la Lombardia, sede di Milano, pubblicata in data 7 luglio 2025, con la quale è stato accolto il ricorso R.G. n. 538/2023 avverso il silenzio inadempimento del Comune di Truccazzano con condanna dello stesso a provvedere sull'istanza del 22 dicembre 2011; previa declaratoria di nullità per violazione e/o elusione del giudicato, della deliberazione della Giunta comunale n. 78 del 30 settembre 2025; nonché, in subordine e previa conversione del rito, sotto distinto profilo, per l'annullamento della deliberazione della Giunta comunale di Truccazzano n. 78 del 30 settembre 2025; di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale.

Giustizia amministrativa202504825

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: deliberazione della Giunta comunale di Truccazzano n. 78 del 30 settembre 2025, adottata in riscontro all’istanza del 22 dicembre 2011

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L’impresa ha promosso un giudizio di ottemperanza alla sentenza del TAR Lombardia n. 2565/2025, che aveva accertato l’illegittimità del silenzio serbato dal Comune sull’istanza di attivazione di un programma integrato di intervento e aveva condannato l’Amministrazione a provvedere. È stata chiesta la declaratoria di nullità della deliberazione comunale per violazione o elusione del giudicato e, in subordine, previa conversione del rito, il suo annullamento. Il TAR ha rilevato che alcune censure, tra cui quella di incompetenza, non prospettano un contrasto tra la deliberazione e le statuizioni della sentenza da eseguire, ma denunciano un autonomo contrasto dell’atto con la normativa di riferimento. Poiché la sentenza posta in ottemperanza non si era occupata del vizio di incompetenza né aveva imposto uno specifico contenuto al provvedimento da adottare, tali censure sono state qualificate come proprie di una ordinaria azione di annullamento.

La decisione

Il TAR ha rilevato che il Comune ha dato esecuzione alla sentenza n. 2565/2025 adottando la deliberazione di Giunta n. 78 del 30 settembre 2025. Ha distinto le questioni riconducibili all’eventuale violazione o elusione del giudicato da quelle dirette a contestare autonomamente la legittimità della nuova deliberazione. Per queste ultime ha disposto la conversione dal rito speciale dell’ottemperanza al rito ordinario di cognizione sull’azione di annullamento. Non è stata ancora pronunciata una decisione definitiva sulla nullità, sull’annullamento della deliberazione o sulla fondatezza dei singoli vizi. È stata fissata per il prosieguo l’udienza pubblica del 22 settembre 2026.

Massime di principio

  • Quando, in sede di ottemperanza, alcune censure contestano non l’elusione o la violazione delle statuizioni del giudicato, ma l’autonoma illegittimità dell’atto adottato in esecuzione della sentenza, tali censure configurano un’ordinaria azione di annullamento.
  • Se il giudicato ha soltanto imposto all’amministrazione di provvedere su un’istanza, senza predeterminare il contenuto della decisione da adottare, il giudice dell’ottemperanza deve distinguere il mancato o inesatto adempimento del comando giudiziale dall’eventuale contrasto del nuovo atto con la normativa di settore.
  • La presenza, nello stesso ricorso, di questioni di ottemperanza e di autonome censure di annullamento può giustificare la conversione dal rito speciale dell’ottemperanza al rito ordinario per la trattazione dei profili di legittimità dell’atto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaDecisione e riti specialiInvalidità del provvedimento
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaNullità del provvedimentoEffetto conformativo e riedizione del potere

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