Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44840/2022 del 24/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che confermava gli arresti domiciliari per detenzione e cessione di cocaina. Deduceva: 1) mancata autonoma valutazione da parte del giudice che emise la misura cautelare e insufficiente esame della propria posizione; 2) erronea valutazione dei gravi indizi di colpevolezza, in particolare l'eccessiva valorizzazione delle intercettazioni telefoniche con il presunto fornitore Paride Molfetta (assenza di prova che si sia recato a casa del Molfetta e assenza di riprese video che lo ritraggano); 3) carenza delle esigenze cautelari e illegittima configurazione del pericolo di reiterazione sulla base di un unico episodio e di un decreto penale non definitivo per guida in stato di ebbrezza.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibili i primi due motivi (per genericità e perché miravano a una rivalutazione del fatto) e ha invece accolto il terzo motivo relativo alle esigenze cautelari. Ha ritenuto che la gravità obiettiva contestata non fosse sufficientemente documentata (incertezza su numero/quantitativi di acquisti, clientela limitata a poche persone, periodo breve) e che il riferimento al precedente per guida in stato di ebbrezza, non definitivo, non integrasse di per sé un profilo personale idoneo a giustificare la misura. Di conseguenza la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato al Tribunale di Lecce per nuovo giudizio sulla sussistenza delle esigenze cautelari e sull'adeguatezza della misura.

Norme richiamate

  • Sez. 1, n. 46447 del 16/10/2019 (Firozpoor)

    Principio secondo cui il ricorrente in cassazione che contesta la mancata autonoma valutazione deve indicare gli specifici aspetti della motivazione omessi e dimostrare che ciò avrebbe potuto condurre a conclusioni diverse; una censura generica è inammissibile.

  • Sez. 1, n. 333 del 28/11/2018 (Esposito)

    Conferma il requisito di specificità nella contestazione dell'omessa valutazione autonoma delle esigenze cautelari o dei gravi indizi.

  • Sez. 2, n. 42333 del 12/09/2019 (Devona)

    Quando l'eccezione in sede di riesame non indica con precisione gli elementi trascurati, il tribunale del riesame non è obbligato a espandere la motivazione oltre quanto già fornito nel provvedimento impugnato.

Massime di principio

  • In Cassazione le censure sulla mancata autonoma valutazione sono ammissibili solo se specificano quali parti della motivazione sono omesse e come ciò avrebbe potuto modificare il decisum; le doglianze generiche vengono respinte.
  • Non è consentito utilizzare la cassazione come sede di rinnovata valutazione del merito probatorio; occorre invece dimostrare una falla logica o una contraddittorietà decisiva nella motivazione impugnata.
  • Per giustificare misure cautelari personali sulla base della 'gravità' dell'illecito è necessario che il giudice fornisca elementi concreti e proporzionati (quantitativi, frequenza, ampiezza della clientela, durata della condotta); affermazioni generiche o petizioni di principio possono essere annullate.
  • Precedenti penali non definitivi o fatti isolati (es. un decreto penale non ancora passato in giudicato) hanno limitato valore ai fini della valutazione delle esigenze cautelari e non possono, da soli, giustificare la custodia se non adeguatamente contestualizzati.
  • Se il giudice del riesame motiva in modo insufficiente le esigenze cautelari, la Cassazione può annullare e rinviare per un nuovo esame, chiedendo argomentazioni più circostanziate sull'idoneità e necessità della misura.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.