Sentenza del 16/12/2019 n. 143 - Comm. Trib. Prov. Vercelli
Avviso di accertamento IMU - Agevolazioni - Abitazione principale - Condizioni - Eccezioni.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda la spettanza dell’agevolazione IMU per l’abitazione principale. Il contribuente sosteneva che fossero sufficienti la propria residenza anagrafica e dimora abituale nell’immobile. Secondo l’orientamento richiamato, invece, l’agevolazione richiede normalmente che nell’immobile dimorino abitualmente e risiedano anagraficamente sia il possessore sia i suoi familiari, poiché l’abitazione principale va riferita al nucleo familiare. Il beneficio può tuttavia essere riconosciuto per immobili situati in Comuni diversi quando sussistano specifiche circostanze, come esigenze lavorative dei coniugi in città diverse, separazione ufficiale, divorzio o, secondo alcuni arresti, anche una comprovata separazione di fatto.
La decisione
L’orientamento prevalente esclude l’agevolazione quando la residenza e la dimora abituale nell’immobile risultano solo in capo al contribuente e non anche ai familiari, salvo prova di una concreta frattura della convivenza familiare o di altre circostanze eccezionali idonee a giustificare abitazioni principali distinte. La separazione di fatto può essere dimostrata anche mediante dichiarazioni di terzi, purché siano valutate insieme ad altri elementi e presentino gravità, precisione e concordanza. Sulla base del testo fornito, l’esito sostanziale è favorevole al Comune quando manca la prova della dimora abituale del nucleo familiare o di un’eccezione qualificata.
Norme richiamate
Disciplina IMU sulle abitazioni principali, Legge 27 dicembre 2019, n. 160
L’agevolazione per l’abitazione principale presuppone, in via generale, la residenza anagrafica e la dimora abituale nell’immobile secondo i requisiti previsti dalla disciplina vigente; la situazione del nucleo familiare assume rilievo per individuare l’effettiva abitazione principale.
Circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 1 del 18 marzo 2020
Fornisce indicazioni applicative sulla disciplina IMU e sui requisiti dell’abitazione principale, anche con riguardo alla residenza e alla dimora abituale dei componenti del nucleo familiare.
Art. 2729 del codice civile
Le dichiarazioni di terzi possono assumere valore di presunzioni quando, insieme agli altri elementi di prova, risultano gravi, precise e concordanti.
Art. 6 CEDU
È richiamato a sostegno della possibilità di utilizzare elementi indiziari e presuntivi nel processo, purché siano sottoposti a una valutazione complessiva e motivata.
Cass. civ., Sez. V, Ord. 22 febbraio 2019, n. 5314
La sola residenza anagrafica del possessore non basta: l’immobile deve costituire anche la dimora abituale dei familiari, salvo situazioni eccezionali.
Cass. civ., Sez. V, Sent. 3 novembre 2020, n. 24294
Il nucleo familiare resta normalmente unitario; l’agevolazione può essere esclusa se l’immobile non è dimora abituale dei familiari, ma la presunzione può essere superata provando una separazione di fatto o altra effettiva frattura della convivenza.
Massime di principio
- Per ottenere l’agevolazione IMU non è normalmente sufficiente avere la residenza anagrafica nell’immobile: occorre dimostrare anche la dimora abituale effettiva.
- Quando esiste un nucleo familiare, l’abitazione principale va valutata considerando la dimora abituale dei familiari e non soltanto quella del proprietario.
- La presenza di immobili diversi intestati ai coniugi non comporta automaticamente il riconoscimento dell’agevolazione per entrambi; sono necessarie circostanze concrete, come lavoro in Comuni diversi, separazione, divorzio o separazione di fatto provata.
- La separazione di fatto può essere rilevante anche senza un provvedimento giudiziale, ma deve essere dimostrata con elementi oggettivi e coerenti.
- Dichiarazioni di terzi, utenze, documentazione lavorativa, contratti, consumi e altri indizi possono concorrere a provare la dimora abituale, purché siano complessivamente gravi, precisi e concordanti.
- In caso di contestazione dell’avviso IMU, il contribuente deve documentare concretamente i requisiti dell’agevolazione; la mera iscrizione anagrafica, da sola, è normalmente insufficiente.
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