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Sentenza

Sentenza n. 7408/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'annullamento - della Determinazione dirigenziale n. 10 del 12.12.2022 della Regione Puglia – Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere animale, ivi compresi i relativi Allegati – Parte integrante (A, B e C), con cui sono stati determinati gli importi asseritamente dovuti dalla Impresa ricorrente; - del Decreto del 6.10.2022 del Ministero della Salute; - del Decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell''economia e delle finanze, 6.7.2022; - dell'Accordo del 7.11.2019 Rep. Atti n. 181/CSR sottoscritto tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano e ulteriori atti precisati nel ricorso. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Gruppo Bioimpianti S.r.l. il 9/5/2023: - della Determinazione dirigenziale n. 1 del 08.02.2023 della Regione Puglia – Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere animale, ivi compresi i relativi Allegati – Parte integrante (A, B e C), con cui sono stati ri-determinati gli importi asseritamente dovuti dalla Impresa ricorrente in forza di quanto ivi riferito, con correlata imposizione alla stessa Impresa del relativo pagamento (correggendosi gli importi previamente fissati dalla previa Determinazione dirigenziale n. 10 del 12.12.2022 della Regione Puglia, contestualmente “sostituita”, quest''ultima Determinazione, già oggetto del ricorso originario cui la presente impugnativa accede), qui contestandosi la imposizione del pagamento della somma pari a € 68.412,06 a carico della Impresa qui ricorrente (“nuova” Determinazione Regione Puglia);

Giustizia amministrativa202301682

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III QuaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti ministeriali e regionali di determinazione degli oneri di ripiano (payback) per il superamento dei tetti di spesa per dispositivi medici negli anni 2015-2018, inclusa la rideterminazione regionale dell'importo dovuto

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni titolari del payback)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato i provvedimenti ministeriali e regionali adottati in attuazione dell'art. 9-ter, comma 9, del decreto-legge n. 78 del 2015 e dell'art. 18 del decreto-legge n. 115 del 2022, con i quali era stato accertato il superamento dei tetti di spesa per dispositivi medici nelle annualità 2015-2018 ed erano stati determinati e ripartiti a carico delle aziende fornitrici gli oneri di ripiano. In particolare, sono state impugnate la determinazione dirigenziale della Regione Puglia n. 10 del 12 dicembre 2022, i relativi atti ministeriali e l'accordo Stato-Regioni, nonché, con motivi aggiunti, la successiva determinazione regionale n. 1 dell'8 febbraio 2023, che aveva rideterminato in euro 68.412,06 la somma posta a carico dell'impresa.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibili sia il ricorso introduttivo sia i motivi aggiunti per sopravvenuto difetto di interesse. La società ha documentato di avere versato alle Regioni gli oneri di ripiano relativi agli anni 2015-2018, beneficiando della disciplina sopravvenuta dell'art. 7, comma 1, del decreto-legge n. 95 del 2025, secondo cui il versamento integrale della quota del 25% degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali estingue l'obbligazione delle aziende fornitrici per gli anni considerati e preclude ulteriori azioni giurisdizionali connesse. La ricorrente ha inoltre dichiarato formalmente di non avere più interesse alla definizione del giudizio. In applicazione del principio dispositivo e dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., il Collegio ha preso atto della sopravvenuta carenza di interesse senza esaminare il merito delle censure. Le spese sono state integralmente compensate tra tutte le parti per la peculiarità delle sopravvenienze e per la definizione in rito.

Norme richiamate

  • art. 9-ter, comma 9, d.l. 19 giugno 2015, n. 78, convertito dalla l. 6 agosto 2015, n. 125

    Costituisce la base normativa degli atti di accertamento del superamento dei tetti di spesa per dispositivi medici e della conseguente ripartizione degli oneri di ripiano a carico delle aziende fornitrici.

  • art. 18 d.l. 9 agosto 2022, n. 115, convertito dalla l. 21 settembre 2022, n. 142

    È indicato quale ulteriore fondamento normativo dei provvedimenti ministeriali e regionali relativi al payback per gli anni 2015-2018.

  • art. 7, comma 1, d.l. 25 maggio 2025, n. 95, convertito dalla l. 24 luglio 2025, n. 119

    Il versamento integrale della quota del 25% degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali estingue l'obbligazione dell'azienda fornitrice per gli anni di riferimento e preclude ulteriori azioni giurisdizionali connesse.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Impone la dichiarazione di improcedibilità del ricorso quando, per sopravvenuto mutamento della situazione di fatto o di diritto, viene meno l'interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

Massime di principio

  • La sopravvenuta perdita dell'interesse concreto e attuale alla decisione, dichiarata dalla parte ricorrente e accompagnata da fatti sopravvenuti incompatibili con l'utilità dell'accoglimento, determina l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • Nel processo amministrativo il principio dispositivo impone al giudice di prendere atto della dichiarazione della parte che non abbia più interesse alla definizione della controversia, quando la sopravvenuta situazione renda priva di utilità la pronuncia richiesta.
  • Quando una disciplina sopravvenuta stabilisce che il pagamento di una quota degli oneri di ripiano estingue integralmente l'obbligazione dell'impresa fornitrice e preclude ulteriori azioni giurisdizionali connesse, viene meno l'interesse alla decisione delle impugnazioni relative alla determinazione di tali oneri.

Come è indicizzato

MaterieDisciplina professionaleEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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