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Ordinanza

Ordinanza n. 72/2026 - Catania, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del Provvedimento Dipartimentale protocollo n. -OMISSIS- e del Provvedimento Dipartimentale n. -OMISSIS-, emessi dal Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’A.S.P. di Messina ed aventi ad oggetto “Blocco Ufficiale e di Revoca del codice aziendale dello stabilimento bovino -OMISSIS-”.

Giustizia amministrativa202600285

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti dipartimentali recanti il blocco ufficiale delle movimentazioni dei bovini e la revoca del codice aziendale mediante svuotamento dello stabilimento

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (allevatore)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato i provvedimenti del Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASP di Messina, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Gli atti disponevano il blocco di ogni movimentazione in entrata e in uscita di tutti i bovini presenti nello stabilimento e il conseguente svuotamento, finalizzato alla revoca del codice aziendale, mediante macellazione ordinaria senza indennizzo oppure alienazione del bestiame a terzi. Il testo non specifica i singoli vizi di legittimità dedotti; il TAR ha rilevato che le doglianze richiedono approfondimento nella fase di merito.

La decisione

Il TAR ha accolto parzialmente la domanda cautelare. Ha sospeso l’efficacia della sola previsione relativa alla revoca del codice aziendale mediante svuotamento dello stabilimento, da attuarsi attraverso l’invio degli armenti alla macellazione ordinaria senza indennizzo o, in alternativa, la loro alienazione a terzi. Sono rimaste efficaci tutte le ulteriori prescrizioni del provvedimento, incluso il blocco delle movimentazioni. Il giudice ha ritenuto necessario un approfondimento delle doglianze in sede di merito e ha ravvisato il periculum in mora soltanto con riferimento alla misura di svuotamento e revoca del codice aziendale. L’udienza pubblica di merito è stata fissata al 25 giugno 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali nel processo amministrativo.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità della parte ricorrente a tutela dei diritti o della dignità dell’interessato.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a fondamento dell’oscuramento delle generalità della parte ricorrente.

Massime di principio

  • In sede cautelare, quando le doglianze richiedono un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria, il giudice può rinviare la loro valutazione alla fase di merito, procedendo comunque al bilanciamento degli interessi contrapposti.
  • Il periculum in mora deve essere valutato con riferimento alle singole prescrizioni dell’atto impugnato; la tutela cautelare può quindi essere limitata alla sola misura suscettibile di arrecare un pregiudizio grave e irreversibile, lasciando efficaci le restanti prescrizioni.
  • Quando un provvedimento sanitario-veterinario impone lo svuotamento di uno stabilimento mediante macellazione senza indennizzo o alienazione a terzi, tale misura può integrare un periculum in mora cautelativamente rilevante, distinto dal mero blocco delle movimentazioni.

Come è indicizzato

MaterieIgiene e sanità pubblicaTutela cautelare
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

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