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Sentenza

Sentenza del 28/04/2015 n. 1517 - Comm. Trib. Prov. Lecce

CATASTO - Accertamento - Mutamento di destinazione d'uso - Attribuzione nuova rendita - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato l'accertamento catastale con cui è stata attribuita una nuova rendita, sostenendo che il mutamento della destinazione d'uso dell'immobile non costituisse una variazione edilizia idonea a giustificare il riclassamento ai sensi dell'art. 1, comma 335, della legge n. 311/2004.

La decisione

La contestazione è stata respinta. È stato affermato che le variazioni edilizie rilevanti ai fini del riclassamento catastale non riguardano soltanto modifiche strutturali o degli impianti, ma comprendono anche il mutamento costante e definitivo della destinazione d'uso. Quando tale mutamento comporta necessariamente l'attribuzione di una diversa categoria catastale, esso giustifica il nuovo classamento e la conseguente attribuzione di una nuova rendita catastale.

Norme richiamate

  • Art. 1, comma 335, legge n. 311/2004

    intervenute variazioni edilizie

    L'espressione comprende non solo gli interventi sulla struttura o sugli impianti dell'immobile, ma anche le modifiche definitive della destinazione d'uso quando incidono sulla categoria catastale e rendono necessario un diverso classamento.

Massime di principio

  • Ai fini catastali, una modifica stabile e definitiva della destinazione d'uso può essere considerata una variazione edilizia anche se non comporta opere materiali rilevanti.
  • Se il cambio di destinazione d'uso determina l'appartenenza dell'immobile a una diversa categoria catastale, l'Amministrazione può procedere al riclassamento e attribuire una nuova rendita.
  • Per valutare la legittimità del riclassamento occorre verificare gli effetti oggettivi e permanenti della modifica sull'inquadramento catastale, non soltanto l'esistenza di lavori strutturali o impiantistici.
  • Un cambio d'uso meramente temporaneo o non idoneo a modificare la categoria catastale, di regola, non è sufficiente da solo a giustificare una nuova rendita.

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