Sentenza n. 2552/2026 - Milano, Sezione 3
per l'annullamento, previa sospensione, del provvedimento Codice Pratica P-CO/L/Q/2024/-OMISSIS- emesso dalla Prefettura di -OMISSIS- in data 23/01/2026 e notificato in pari data, di rigetto della domanda di conversione del permesso di soggiorno stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, nonché di ogni atto preparatorio, presupposto, connesso e consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della conversione del permesso di soggiorno stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente, entrato in Italia su richiesta di un primo datore di lavoro e sottoscritto il contratto di soggiorno, aveva chiesto la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato dopo aver stipulato un contratto con un nuovo datore di lavoro. La Prefettura ha inviato al nuovo datore di lavoro un preavviso di rigetto ai sensi dell’art. 10-bis della legge n. 241/1990, chiedendo la documentazione relativa all’instaurazione del rapporto di lavoro stagionale e allo svolgimento di almeno tre mesi di attività lavorativa regolare. Il ricorso ha contestato il diniego e gli atti connessi, deducendo l’illegittimità della partecipazione procedimentale, poiché il preavviso non era stato notificato al datore di lavoro originario che aveva curato l’istruttoria della procedura di ingresso e che avrebbe dovuto attestare l’instaurazione del rapporto di lavoro stagionale.
La decisione
Il TAR ha definito il giudizio con sentenza in forma semplificata, ai sensi dell’art. 60 c.p.a., dopo averne dato avviso alle parti. Il ricorso è stato accolto perché il preavviso di rigetto ex art. 10-bis della legge n. 241/1990 era stato notificato al nuovo datore di lavoro, anziché al datore di lavoro originario che aveva curato la procedura di ingresso dello straniero e che era il soggetto in grado di attestare l’effettiva instaurazione del rapporto di lavoro stagionale. L’amministrazione non ha quindi correttamente instaurato il contraddittorio procedimentale né svolto l’istruttoria nei confronti del soggetto rilevante. La sentenza dispone l’accoglimento del ricorso nei termini motivazionali e ordina all’autorità amministrativa di eseguirla. Le spese sono state compensate.
Norme richiamate
art. 10-bis l. 241/1990
Il preavviso di rigetto deve essere indirizzato al soggetto effettivamente rilevante ai fini dell’acquisizione e della verifica della documentazione necessaria alla decisione; la sua comunicazione al soggetto diverso da quello che ha curato la procedura e può attestare i fatti determinanti non realizza correttamente la partecipazione procedimentale.
art. 60 c.p.a.
Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata quando sussistono i relativi presupposti e le parti ne siano avvisate.
Massime di principio
- Nelle procedure amministrative concernenti la conversione del permesso di soggiorno stagionale in permesso per lavoro subordinato, il preavviso di rigetto deve essere comunicato al soggetto effettivamente coinvolto nella procedura e in grado di fornire la documentazione richiesta dall’amministrazione sui presupposti della conversione.
- La comunicazione del preavviso di rigetto a un soggetto diverso dal datore di lavoro che ha curato la procedura di ingresso e che può attestare l’instaurazione del rapporto di lavoro stagionale non realizza adeguatamente il contraddittorio procedimentale previsto dall’art. 10-bis della legge n. 241/1990.
- L’omessa corretta instaurazione del contraddittorio procedimentale, quando impedisce l’acquisizione della documentazione dal soggetto pertinente, comporta l’illegittimità del diniego adottato sulla base della mancata produzione di tale documentazione.
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