Sentenza n. 1652/2026 - Palermo, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento sulle istanze volte alla predisposizione di progetti individualizzati ex art. 14 l. 328/2000
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni competenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato il silenzio mantenuto dal Comune di Carini e dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo sulle istanze, rispettivamente pervenute il 28 aprile 2025 e il 28 marzo 2025, con le quali aveva chiesto la predisposizione dei progetti individualizzati previsti dall’art. 14 della legge n. 328/2000 nell’interesse dei figli minori con disabilità. Il Comune si è costituito in giudizio e ha comunicato che il 20 aprile 2026 si era svolta la seduta dell’Unità di Valutazione Multidimensionale per l’approvazione dei progetti.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché, dopo la proposizione del ricorso, si è svolta la seduta dell’Unità di Valutazione Multidimensionale per l’approvazione dei progetti richiesti. Pur non dichiarando la cessazione della materia del contendere, il Collegio ha posto le spese a carico di entrambe le amministrazioni, rilevando che la seduta si era svolta circa un anno dopo la presentazione dell’istanza e successivamente all’introduzione del giudizio. Comune di Carini e Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo sono state condannate, ciascuna, al pagamento di euro 750,00, oltre accessori, per complessivi euro 1.500,00, con distrazione in favore del difensore antistatario.
Norme richiamate
art. 14 l. 328/2000
La disposizione costituisce il fondamento della richiesta di predisposizione dei progetti individualizzati in favore delle persone con disabilità; il testo non espone ulteriori profili interpretativi della norma.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
La norma non è espressamente richiamata nel testo, ma la declaratoria di improcedibilità è motivata dalla sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull’azione avverso il silenzio.
Massime di principio
- Quando, dopo la proposizione di un ricorso avverso il silenzio-inadempimento, l’amministrazione adotta gli atti o compie le attività richieste, viene meno l’interesse attuale alla decisione e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La sopravvenuta attività amministrativa successiva alla proposizione del ricorso non esclude la condanna alle spese delle amministrazioni, se il provvedimento o l’attività richiesta è intervenuta tardivamente e soltanto dopo l’instaurazione del giudizio.
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