Cassazione Penale, Sentenza n. 15137/2026 del 27/04/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Venezia che aveva confermato varie condanne. Paolo De Rossi contestava: a) il riconoscimento del ruolo di amministratore di fatto della Convert s.r.l.; b) la sussistenza del reato di truffa (capo 1); c) il superamento della soglia di punibilità per l'omessa dichiarazione IVA (capo 7); d) il riconoscimento della recidiva reiterata e specifica. Salvatore Gaccione contestava, rispetto al capo 1, l'errata qualificazione del suo concorso e la mancata declaratoria di improcedibilità per difetto di querela dopo il d.lgs. n.150/2022; inoltre impugnava la ricostruzione dell'elemento soggettivo circa la sua partecipazione al reato di bancarotta (capo 2.e).
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso di Paolo De Rossi fondato solo sulla qualificazione della recidiva: ha escluso la recidiva reiterata e riconosciuto invece la recidiva specifica; ha quindi dichiarato estinto per prescrizione il reato di truffa contestato al capo 1) e ha annullato senza rinvio, limitatamente a quel capo; ha proceduto alla rideterminazione della pena complessiva in anni sei e mesi cinque di reclusione (confermate le altre condanne e le statuizioni civili). Il ricorso di Salvatore Gaccione è stato dichiarato inammissibile; Gaccione è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende. Le statuizioni civili restano invariate e insuscettibili di riduzione a seguito dell'annullamento per prescrizione del capo 1).
Norme richiamate
art. 61 n. 7 cod. pen.
Richiamata come aggravante applicata alla truffa per la qualificazione della fattispecie e del relativo trattamento sanzionatorio
art. 389 cod. pen.
Norma richiamata in relazione al reato dichiarato estinto per prescrizione (capo 9)
art. 5 d.lgs. 74/2000
Norma relativa all'omessa dichiarazione IVA; la Corte ha ritenuto provato l'importo dell'IVA evasa con metodo analitico (122.704,00 euro) superando la soglia di punibilità
art. 99, comma 2, cod. pen.
Richiamato per spiegare l'effetto della recidiva specifica sul termine massimo di prescrizione (aumento del termine ordinario)
art. 219, comma 2, n. 1 legge fall.
Circostanza aggravante applicata alla bancarotta che ha inciso sull'aumento della pena
artt. 223 primo comma e 216 primo comma nn. 1 e 2 legge fall.
Norme richiamate nella discussione sull'elemento soggettivo della bancarotta fraudolenta patrimoniale e sulla partecipazione dell'amministratore
art. 40, comma 2, cod. pen.
Richiamato nella contestazione della responsabilità per omissione (condotta omissiva che avrebbe favorito il reato commesso da altro)
artt. 110-640 cod. pen. e art. 530 cod. proc. pen.
Norme citate nella doglianza procedurale di Gaccione (concorso, responsabilità e vizi processuali); la Corte ha ritenuto i motivi inammissibili o infondati
art. 43 cod. pen.
Invocata nella critica relativa alla imputazione del concorso e alla ricostruzione dell'elemento soggettivo; la Corte ne ha rigettato l'eccezione per carenza probatoria
d.lgs. n. 150/2022
Novella che ha reso il reato di truffa aggravata procedibile a querela; la Corte ha interpretato che la costituzione di parte civile già intervenuta in primo grado equivale, ai fini della procedibilità, alla querela
art. 591, comma 4, cod. proc. pen.
Richiamato per l'inammissibilità di alcuni motivi di appello rilevabili d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento
art. 620, lett. l) cod. proc. pen.
Richiamato quale norma che permette alla Corte di cassazione, quando non occorrono accertamenti di fatto, di rideterminare direttamente la pena
Massime di principio
- In sede di Cassazione il sindacato è limitato alla verifica della motivazione: non si procede a una nuova valutazione dei fatti, salvo vizi di motivazione, travisamento o errori logico-giuridici evidenti.
- La qualificazione della recidiva (specifica vs. reiterata) incide sul calcolo della pena e sul termine di prescrizione; un errore nella qualificazione può determinare l'estinzione per prescrizione di reati processualmente rilevanti.
- Dopo il d.lgs. n.150/2022, quando un reato è diventato procedibile a querela, la costituzione di parte civile già intervenuta in un processo e non revocata può essere valutata come equivalente alla querela ai fini della procedibilità.
- Il decreto di estinzione del reato per prescrizione in Cassazione incide sugli effetti penali ma non necessariamente sulle statuizioni civili che erano state pronunciate in precedenza.
- I motivi generici, ripetitivi o che non si confrontano con le articolate ragioni delle decisioni di merito sono spesso dichiarati inammissibili: il ricorso deve specificare e confrontare i passaggi motivazionali impugnati.
- Il computo della prescrizione deve considerare i periodi di sospensione (es. provvedimenti Covid, legittimi impedimenti): errori nel calcolo possono determinare l'estinzione del reato.
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