Sentenza del 18/06/2018 n. 1590 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
Reddito di impresa - contratto di leasing - interessi di pre locazione - deducibilità immediata - è corretta.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa tesi del contribuente è stata accolta. Gli interessi di prelocazione possono essere dedotti come spese di esercizio sulla base del momento in cui sono stati sostenuti. Non è necessario iscrivere un accantonamento a risconti attivi né rinviare la deduzione agli esercizi successivi, poiché tali oneri hanno natura autonoma rispetto ai canoni di leasing e non devono essere necessariamente ripartiti lungo la durata del contratto.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la deducibilità fiscale degli interessi di "prelocazione" previsti nell'ambito di un contratto di leasing immobiliare. Il ricorrente sosteneva che tali interessi costituissero spese di esercizio deducibili immediatamente, nell'esercizio in cui erano stati sostenuti, senza doverli imputare mediante risconti attivi agli esercizi successivi. L'Amministrazione finanziaria contestava tale modalità, ritenendo necessario collegare la deduzione al periodo di competenza economica del contratto.
Norme richiamate
Principio di competenza fiscale e imputazione temporale dei componenti negativi di reddito
La decisione interpreta il principio di competenza nel senso che gli interessi di prelocazione, in quanto costi autonomi sostenuti nell'ambito del leasing, sono deducibili nell'esercizio in cui sono sostenuti, senza obbligo di differimento tramite risconti attivi.
Disciplina fiscale dei contratti di leasing
Gli interessi collegati alla fase di prelocazione non devono essere automaticamente assimilati ai canoni di leasing ai fini della ripartizione temporale della deduzione; la loro deducibilità segue la loro specifica natura e il momento di sostenimento.
Massime di principio
- Gli oneri accessori sostenuti nell'ambito di un contratto di leasing devono essere valutati autonomamente: non tutti devono essere ripartiti lungo la durata del contratto insieme ai canoni.
- Gli interessi di prelocazione, se configurano costi autonomi e sono effettivamente sostenuti, possono essere dedotti immediatamente nell'esercizio di sostenimento.
- L'iscrizione di risconti attivi non è necessaria quando non esiste un obbligo di correlare il costo a utilità o prestazioni distribuite su esercizi futuri.
- La deduzione immediata richiede comunque che il costo sia inerente all'attività d'impresa, adeguatamente documentato, contabilmente imputato secondo le regole applicabili e non soggetto a una specifica disciplina fiscale derogatoria.
- Per applicare questo principio a casi simili occorre distinguere tra interessi autonomi e costi che rappresentano componenti del canone o acquisizione di un bene: solo i primi possono, in linea generale, seguire una deduzione immediata.
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