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Sentenza

Sentenza del 18/06/2018 n. 67 - Comm. Trib. Prov. Asti

Redditi illeciti. Tassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La pretesa fiscale è stata ritenuta legittima: anche i proventi derivanti da attività illecite, compreso l'esercizio abusivo della professione di odontoiatra, costituiscono reddito imponibile. L'interposizione fittizia non impedisce la tassazione nei confronti del soggetto che abbia effettivamente percepito i proventi. Il ricorso è pertanto risultato soccombente.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava l'assoggettamento a imposizione fiscale dei proventi derivanti dall'attività illecita, sostenendo inoltre che vi fosse un'interposizione fittizia e che i redditi non fossero a lui direttamente imputabili. Dalla massima risulta tuttavia dimostrato che egli era l'effettivo percettore dei compensi.

Norme richiamate

  • Principio generale di imponibilità dei proventi illeciti

    La provenienza illecita di un reddito non ne esclude l'imponibilità fiscale; ciò che rileva è l'effettiva disponibilità o percezione del provento.

  • Norme fiscali sull'interposizione fittizia

    Quando l'interposizione è meramente apparente, i redditi possono essere imputati al soggetto che ne è il reale percettore, indipendentemente dall'intestazione formale dei rapporti o dei compensi.

Massime di principio

  • I redditi derivanti da attività illecite possono essere tassati, poiché l'imposizione riguarda la disponibilità economica del provento e non la liceità dell'attività da cui deriva.
  • In presenza di interposizione fittizia, l'Amministrazione finanziaria può superare l'apparenza formale e imputare il reddito al soggetto che dimostri di averlo effettivamente percepito.
  • Chi esercita abusivamente una professione può essere assoggettato a tassazione sui compensi ricevuti, fermo restando che la tassazione non rende lecita l'attività né esclude eventuali responsabilità penali o amministrative.
  • La mera contestazione dell'illecita provenienza dei proventi non è sufficiente a escludere l'imposizione; occorre contestare adeguatamente la loro effettiva percezione o quantificazione.

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