Sentenza n. 48/2026 - Ancona, Sezione 2
per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: dell'ordinanza SUAP n. -OMISSIS- adottato dall'Unione dei Comuni, -OMISSIS-, area suap e att. economiche, avente ad oggetto la revoca della SCIA per attività di somministrazione alimenti e bevande aperta al pubblico: Soc. -OMISSIS- srl e conseguente chiusura attività; della nota del Prefetto pervenuta all'unione dei Comuni -OMISSIS-; di ogni altro atto presupposto o consequenziale o comunque annesso a quelli impugnati; e per la condanna della amministrazioni resistenti al risarcimento dei danni. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da -OMISSIS- il 23/6/2022: per l’annullamento dell'ordinanza area Suap n. -OMISSIS-adottato dall'Unione dei Comuni -OMISSIS-, Area Suap e Attività Economiche, avente ad oggetto la revoca della SCIA per attività di somministrazione alimenti e bevande aperta al pubblico: Società -OMISSIS- S.R.L. e conseguente chiusura dell'attività;; - della Nota del Prefetto pervenuta all'Unione dei Comuni, -OMISSIS-, in data -OMISSIS-; - di ogni altro atto presupposto o consequenziale o comunque connesso a quelli impugnati; - e per la condanna delle amministrazioni resistenti al risarcimento dei danni, in misura da quantificare secondo Giustizia.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza di revoca della SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande e conseguente chiusura dell'attività, adottata su motivata richiesta prefettizia
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione comunale)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato l'ordinanza SUAP con cui era stata revocata la SCIA relativa all'attività di somministrazione di alimenti e bevande ed era stata disposta la chiusura dell'esercizio, nonché la nota della Prefettura posta a fondamento del provvedimento, chiedendo anche il risarcimento dei danni. Con il primo motivo ha contestato il sostanziale diniego di accesso agli atti del procedimento. Con il secondo motivo ha dedotto violazione di legge ed eccesso di potere per travisamento ed erronea valutazione dei fatti, sostenendo l'insussistenza dei presupposti per la revoca. Con i motivi aggiunti ha contestato la proposta prefettizia, conosciuta soltanto dopo la proposizione del ricorso, negando il valore probatorio della pagina Facebook che qualificava il locale come night club, sostenendo che l'attività fosse stata trasformata in american bar mediante SCIA, contestando la rilevanza dei controlli del 2020 e la presenza di soggetti pregiudicati, e affermando che nel locale non si svolgessero attività di ballo o pubblico spettacolo e che l'attività di pubblico spettacolo fosse stata autonomamente sospesa. Le amministrazioni resistenti hanno eccepito l'inammissibilità delle censure rivolte ad atti prefettizi senza evocazione in giudizio del Ministero dell'Interno e hanno comunque sostenuto l'infondatezza del ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato improcedibile la domanda di accesso, poiché la ricorrente aveva ricevuto la nota prefettizia sulla quale si fondava il provvedimento e non aveva richiesto ulteriore documentazione, neppure con i motivi aggiunti. Ha quindi esaminato nel merito le censure relative alla revoca, prescindendo dall'eccezione concernente la mancata notifica al Ministero dell'Interno. Il Collegio ha affermato che la licenza per la somministrazione di alimenti e bevande può rientrare tra le autorizzazioni di polizia ed essere assoggettata alle misure di sospensione e revoca previste dal TULPS. Ai sensi dell'art. 19, comma 4, d.P.R. 616/1977, la revoca della licenza comunale può essere disposta sulla base di una motivata richiesta del Prefetto; in tal caso il Comune esercita un potere sostanzialmente vincolato e non può discostarsi dalla richiesta dell'autorità provinciale di pubblica sicurezza. La proposta prefettizia è stata ritenuta ampiamente motivata e fondata su un quadro reiterato di violazioni: presenza di persone con precedenti penali o di polizia, prosecuzione dell'attività nonostante precedenti sospensioni e divieti, esercizio di fatto di attività di pubblico spettacolo senza idoneo titolo, presenza di figuranti di sala, privé, musica ad alto volume e irregolarità lavorative. La qualificazione del locale come night club, risultante anche dalla relativa pagina Facebook, è stata considerata rilevante in quanto coerente con gli esiti dei controlli di polizia. Il giudice ha ritenuto che la valutazione prefettizia, ampiamente discrezionale, fosse sindacabile soltanto per travisamento dei fatti o manifesta irragionevolezza e che, nel caso concreto, non sussistessero tali vizi. Sono state pertanto respinte le domande di annullamento e di risarcimento. Le spese sono state compensate, anche in considerazione del fatto che la nota prefettizia non era stata resa immediatamente disponibile alla ricorrente.
Norme richiamate
art. 19, comma 4, d.P.R. 616/1977
Le licenze comunali previste dalla norma possono essere revocate sulla base di una motivata richiesta del Prefetto; il Comune è tenuto ad attuare la richiesta dell'autorità di pubblica sicurezza, senza un autonomo potere discrezionale di discostarsene.
art. 10 R.D. 773/1931 (TULPS)
La licenza di somministrazione di alimenti e bevande, quando ricompresa tra le autorizzazioni di polizia, è soggetta alle misure sanzionatorie generali di sospensione o revoca.
art. 100 R.D. 773/1931 (TULPS)
Oltre i casi indicati dalla legge, il questore può sospendere la licenza di un esercizio, anche di vicinato, nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini; qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata dal Prefetto.
La disposizione configura un sistema progressivo di misure di prevenzione e tutela anticipata della pubblica sicurezza, fondato anche sul mero pericolo e caratterizzato da ampia discrezionalità amministrativa.
art. 68 R.D. 773/1931 (TULPS)
È richiamato quale titolo autorizzatorio necessario per lo svolgimento di attività di pubblico spettacolo.
artt. 81 e 681 c.p.
Sono richiamati in relazione alla denuncia per l'ipotesi di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a identificare reati e condanne penali.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla normativa nazionale, a tutela dei dati relativi a reati e condanne penali.
Massime di principio
- La licenza per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande può essere qualificata come autorizzazione di polizia e, in quanto tale, può essere sottoposta alle misure di sospensione o revoca previste dal TULPS.
- Le misure adottate ai sensi dell'art. 100 TULPS hanno natura preventiva e di tutela anticipata della pubblica sicurezza; è sufficiente la sussistenza di un pericolo per l'ordine pubblico o la sicurezza dei cittadini, senza necessità che si sia verificato un danno concreto.
- La valutazione dell'autorità di pubblica sicurezza ai sensi dell'art. 100 TULPS è ampiamente discrezionale ed è sindacabile dal giudice amministrativo soltanto in presenza di travisamento dei fatti o manifesta irragionevolezza.
- Quando la revoca di una licenza comunale è adottata ai sensi dell'art. 19, comma 4, d.P.R. 616/1977 sulla base di una motivata richiesta prefettizia, il Comune esercita un potere sostanzialmente vincolato e non può discostarsi dalle valutazioni dell'autorità provinciale di pubblica sicurezza.
- La motivazione del provvedimento comunale può risultare adeguata anche mediante il richiamo alla motivata proposta prefettizia, senza necessità di una autonoma e analitica rivalutazione comunale, purché la proposta consenta di individuare i fatti e le ragioni di pericolo posti a fondamento della revoca.
- La domanda di accesso agli atti diviene improcedibile quando, nelle more del giudizio, il ricorrente ottiene il documento richiesto e non dimostra l'esigenza di acquisire ulteriore documentazione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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