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Sentenza

Sentenza n. 1802/2026 - Roma, Sezione 4T

per l'annullamento previa sospensione degli effetti e di ogni altra idonea misura anche monocratica - dell’esito della prova scritta svolta il 23.10.2025 del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di un contingente complessivo di n. 2.970 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, da inquadrare nei ruoli del Ministero della giustizia, di cui n. 2.600 unità nell’Area assistenti a supporto della giurisdizione e dei servizi di cancelleria – Cod. 02 per come pubblicato il 29.10.2025, nelle parti ritenute lesive; - dell’avviso di pubblicazione degli esiti delle prove scritte del 29.10.2025 e del relativo allegato, nelle parti lesive per parte ricorrente; - della prova stessa nella parte in cui si prevedono i quesiti indicati in narrativa; - di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, e tra questi: a) i verbali di formulazione e di approvazione dei quiz di cui in narrativa; b) i verbali di correzione della prova scritta di parte ricorrente; c) la graduatoria di riferimento ove pubblicata nelle more del giudizio; d) i contratti di lavoro eventualmente stipulati nelle more del presente giudizio; e) gli avvisi di assegnazione sede e di immissione in servizio pubblicati nelle more del giudizio; f) la lex specialis della procedura concorsuale tutta, ivi compresi eventuali ed ulteriori verbali inerenti ai criteri di valutazione delle prove scritte, laddove dovessero essere interpretati nel senso di importare l’inidoneità e, per l’effetto, l’esclusione dal concorso del ricorrente; g) l’avviso recante “Aggiornamento del 29.10.2025: Esiti prova scritta Pubblicati in data 22 ottobre 2025 gli esiti della prova scritta del profilo Funzionari codice 01 e in data 28 ottobre 2025 gli esiti della prova scritta del profilo Assistenti codice 02” limitatamente al risultato della ricorrente; h) le FAQ pubblicate il 04/08/2025, ove necessario; i) la Delibera di nomina della commissione giudicatrice, pubblica il 03.10.2025, ove ritenuto opportuno; l) la Nomina dei comitati di vigilanza pubblicata il 20.10.2025, ove ritenuto opportuno; m) l’avviso inerente le modalità della prova asincrona e i relativi risultati, nelle parti eventualmente lesive; le istruzioni per svolgimento della prova scritta pubblicate il 03.10.2025, ove ritenuto opportuno e ove eventualmente lesive; per l’accertamento - del diritto della ricorrente al riesame e rettifica in melius del punteggio della prova scritta del concorso in relazione ai quiz di cui in narrativa e ad essere conseguentemente dichiarato idoneo ammesso al successivo step procedurale; - con conseguente condanna in forma specifica - delle Amministrazioni resistenti, ognuna per quanto di spettanza, a riesaminare il punteggio di parte ricorrente per i motivi esposti in narrativa, incrementando consequenzialmente il punteggio della prova scritta con ammissione al successivo step; e, in generale, ad adottare ogni provvedimento opportuno e necessario per la tutela dei diritti della ricorrente.

Giustizia amministrativa202600091

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: esito della prova scritta del concorso pubblico per il reclutamento di personale non dirigenziale del Ministero della giustizia, con mancato superamento della soglia di idoneità

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (candidata a concorso)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato l’esito della prova scritta del 23 ottobre 2025 e gli atti connessi, sostenendo di avere risposto correttamente ai quesiti nn. 19, 29 e 33. Aveva conseguito il punteggio di 20,75/30, inferiore alla soglia minima di 21/30. Quanto al quesito n. 19, relativo a un brano sull’elaborazione del linguaggio artistico di Picasso, ha sostenuto che fosse corretta la risposta secondo cui Picasso avrebbe reinterpretato il cubismo rendendolo un linguaggio adatto a sé, anziché quella individuata dall’Amministrazione, concernente il carattere plurale delle esperienze alla base della ricerca di un linguaggio artistico personale. Quanto al quesito n. 29, ha contestato la mancata accettazione della risposta “clemenza” quale sinonimo di “indulgenza”, essendo stata indicata come corretta soltanto la risposta “tolleranza”. Quanto al quesito n. 33, formulato con riferimento al d.m. Giustizia n. 44/2011, ha sostenuto che fosse corretta anche la risposta secondo cui l’interessato riceve con mezzi idonei l’indicazione dell’importo del diritto di copia, poiché il quesito avrebbe omesso la locuzione “senza ritardo” contenuta nell’art. 31 del decreto, rendendo plausibile una formulazione più generale. Nel corso del giudizio l’Amministrazione ha rettificato il punteggio in relazione al quesito n. 29, consentendo alla candidata di raggiungere la soglia di idoneità e di essere ammessa alle fasi successive; la ricorrente ha quindi insistito soltanto sui quesiti nn. 19 e 33. Le Amministrazioni hanno eccepito il difetto di legittimazione passiva del Ministero della Giustizia.

La decisione

Il TAR ha respinto l’eccezione di difetto di legittimazione passiva del Ministero della Giustizia, ritenendo che esso, quale amministrazione presso la quale i vincitori sono destinati a instaurare il rapporto di servizio, non sia estraneo alla procedura concorsuale. Nel merito, ha ritenuto il ricorso parzialmente fondato. Quanto al quesito n. 19, ha escluso l’ambiguità e l’erroneità della risposta amministrativa, richiamando un precedente della stessa Sezione: la risposta relativa alle molteplici esperienze alla base della ricerca di un linguaggio artistico personale era l’unica coerente con il brano, mentre la risposta scelta dalla ricorrente introduceva elementi non presenti nel testo, quali la reinterpretazione del cubismo e il suo adattamento all’artista. Quanto al quesito n. 33, il TAR ha ritenuto legittima la risposta individuata dall’Amministrazione. Nei quesiti giuridici a risposta multipla, quando il quesito richiama una specifica fonte normativa, anche senza indicare l’articolo, la risposta corretta deve essere congruente con il diritto positivo contenuto nella fonte richiamata; nel caso concreto il riferimento al d.m. Giustizia n. 44/2011 era sufficientemente chiaro e non consentiva di privilegiare la risposta più generica proposta dalla ricorrente. Quanto al quesito n. 29, il giudice ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché l’Amministrazione aveva già rettificato il punteggio, riconosciuto la correttezza della risposta “clemenza” e ammesso la candidata alle fasi successive. Il ricorso è stato pertanto accolto parzialmente limitatamente al quesito n. 29. Le spese sono state compensate, con obbligo dell’Amministrazione di restituire il contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    facoltizza il Tribunale amministrativo regionale a definire il giudizio nel merito, con sentenza in forma semplificata, in sede di decisione della domanda cautelare, una volta verificata la completezza del contraddittorio e dell’istruttoria

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza semplificata in camera di consiglio.

  • artt. 74 e 88, comma 2, lett. d), c.p.a.

    richiamate con valore di precedenti conformi

    Il TAR ha richiamato proprie precedenti sentenze conformi per motivare la decisione sui quesiti nn. 19 e 33.

  • art. 97, comma 2, Cost.

    buon andamento dell’amministrazione

    Le prove a risposta multipla, caratterizzate da celerità e limitazione della discrezionalità valutativa, sono funzionali al buon andamento e alla par condicio tra i concorrenti.

  • art. 31 d.m. Giustizia 21 febbraio 2011, n. 44

    Il riferimento alla fonte normativa rendeva necessario individuare la risposta congruente con il diritto positivo richiamato; il quesito n. 33 è stato ritenuto sufficientemente chiaro.

  • art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. n. 115/2002

    È stato disposto l’obbligo di restituzione del contributo unificato.

Massime di principio

  • Nelle procedure concorsuali l’Amministrazione dispone di un’ampia discrezionalità nella formulazione dei quesiti e nella valutazione delle risposte; il sindacato giurisdizionale è ammesso quando il quesito sia assolutamente incomprensibile oppure la risposta prescelta risulti manifestamente irragionevole, arbitraria o illogica, purché il candidato fornisca almeno un principio di prova della censura.
  • Nei quiz a risposta multipla l’Amministrazione deve formulare domande chiare, complete e non ambigue; non è legittimo costringere il candidato a scegliere la risposta soltanto meno errata o approssimativamente più accettabile.
  • Quando un quesito giuridico a risposta multipla richiama una fonte normativa mediante formule quali “in base alla legge” o “in base al regolamento”, anche senza indicare lo specifico articolo, la risposta esatta deve essere quella congruente con il diritto positivo contenuto nella fonte richiamata.
  • Nei quesiti concorsuali a risposta multipla di carattere nozionistico è preclusa tanto al candidato quanto all’Amministrazione un’attività interpretativa o manipolativa del dato normativo richiamato, poiché la struttura della prova mira a garantire celerità della correzione e par condicio tra i concorrenti.
  • Il Ministero presso il quale i vincitori di un concorso sono destinati a instaurare il rapporto di servizio non è estraneo alla procedura concorsuale e possiede legittimazione passiva rispetto alle impugnazioni degli esiti della prova.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciDecisione e riti speciali
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaConcorrenza ed evidenza pubblicaSopravvenuta carenza di interesse

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