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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20155/2024 del 21/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato nella parte relativa alla motivazione sulla determinazione della pena-base. Ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla determinazione della pena-base e ha rinviato per un nuovo giudizio sul punto ad altra sezione della Corte d'appello di Milano. Ha dichiarato irrevocabile l'accertamento di responsabilità (la condanna penale resta confermata quanto alla responsabilità).

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente era stata condannata per il reato di ricettazione di un'autovettura Porsche Macan. In primo grado il tribunale aveva riconosciuto le attenuanti generiche nella massima estensione e aveva determinato la pena-base in anni tre, ridotta di un terzo fino a due anni di reclusione. In appello la Corte di Milano confermava la condanna e la pena di due anni, ma motivava affermando che la pena-base fosse stata determinata nel minimo edittale e che non sussistessero elementi positivi per le attenuanti generiche, nonostante il giudice di primo grado le avesse già concesse. Con ricorso per cassazione si deduceva la violazione di legge e il vizio di motivazione per l'incoerenza tra la quantificazione numerica della pena-base (tre anni) e la dichiarazione che fosse nel minimo, e per la contraddizione sul riconoscimento delle attenuanti generiche.

Massime di principio

  • La Corte di Appello deve motivare coerentemente la determinazione della pena-base: non basta affermare che la pena è stata fissata nel minimo se la quantificazione numerica dimostra il contrario.
  • Se il giudice di primo grado ha riconosciuto le attenuanti generiche, la Corte di merito che intenda negarle o limitarle deve esporre ragioni specifiche e confrontarsi con le valutazioni già compiute dal primo giudice; l'assenza di tale confronto può determinare annullamento parziale in cassazione.
  • La Corte di Cassazione può confermare l'accertamento di responsabilità e annullare invece solo la parte relativa alla determinazione della pena, disponendo il rinvio per un nuovo giudizio limitato a quel punto.
  • In presenza di contraddizioni nella motivazione sulla pena (differenza tra espressione testuale e quantificazione numerica), il rimedio più probabile è l'annullamento parziale per rinnovare la valutazione della determinazione della pena-base.
  • Per il difensore: in cassazione è efficace evidenziare incoerenze numeriche e logiche nella motivazione dell'appello e chiedere l'annullamento limitato solo alla determinazione della pena se la responsabilità è già confermata.
  • Per il pubblico ministero/accusa: se si contesta il riconoscimento delle attenuanti operate in primo grado, è necessario argomentare in modo circostanziato le ragioni del dissenso rispetto alla valutazione probatoria precedente.
  • Il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello è misura ordinaria quando la Cassazione annulla solo la determinazione della pena, per evitare che lo stesso collegio riesamini la questione già censurata.

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