Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31990/2022 del 30/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

L'imputato era stato condannato per il reato di appropriazione indebita aggravata per essersi appropriato di circa 60.000 euro, costituenti premi assicurativi riscossi da lui per contratti con clienti e non riversati alla compagnia Reale Mutua. In Cassazione il ricorrente ha dedotto la violazione dell'art. 131-bis c.p. (causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto), sostenendo che la pluralità di atti uniti dalla continuazione non impedisce automaticamente l'applicazione della causa e che il danno patrimoniale sarebbe stato minimo, anche per l'intervento del Fondo di garanzia.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Ha ritenuto che l'entità dell'appropriazione (circa 60.000 euro) e il danno non solo patrimoniale ma anche all'immagine della compagnia escludessero il riconoscimento della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis. La Corte ha inoltre precisato che le vicende successive al reato (compreso il risarcimento parziale da parte di soggetti estranei) non incidono sulla valutazione della tenuità del fatto. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende; non è stata disposta la rifusione delle spese sostenute dalla parte civile in questo grado perché la stessa non ha partecipato alla discussione orale.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    Norma che prevede la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la sua applicazione richiede una valutazione congiunta delle modalita' della condotta, del grado di colpevolezza e dell'entita' del danno o del pericolo (in relazione all'art. 133, comma 1). Le vicende successive al reato non rilevano ai fini del riconoscimento della causa.

  • art. 133 cod. pen.

    Richiamato quale criterio di riferimento per la valutazione dell'entita' del danno o del pericolo nella prospettiva della tenuità del fatto.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. 5, Sent. n. 660 del 02/12/2019, Rv. 278555-01)

    Precedente che conferma il principio per cui il comportamento post delictum non e' rilevante ai fini dell'art. 131-bis; occorre apprezzare il disvalore della condotta nei soli profili pertinenti alla tenuità.

Massime di principio

  • La causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis va valutata complessivamente: numero di atti, modalita' della condotta, grado di colpevolezza e entita' del danno. Importi rilevanti (ad esempio decine di migliaia di euro) rendono difficilissimo il riconoscimento della tenuità.
  • La continuazione fra piu' delitti non esclude automaticamente l'applicazione della causa di tenuità, ma la gravità complessiva deve essere parametrata al patrimonio del bene giuridico e all'entita' del danno.
  • Le vicende successive al reato (compreso il risarcimento da parte di terzi) generalmente non incideranno sulla valutazione della tenuità ex art. 131-bis; il risarcimento da parte di soggetti estranei non ha rilievo ai fini penali, mentre la condotta post delictum dell'imputato puo' solo in casi particolari integrare elementi utili alla valutazione ma non e' automaticamente decisiva.
  • Il danno non e' solo quello patrimoniale: pregiudizi all'immagine o alla fiducia riposta nella struttura offesa possono concorrere a escludere la tenuità del fatto.
  • In sede di Cassazione un ricorso dichiarato inammissibile o manifestamente infondato puo' comportare condanna alle spese e al pagamento di somme a titolo di ammenda; conviene valutare attentamente la fondatezza del motivo prima di proporre ricorso.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.