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Ordinanza

Ordinanza n. 809/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del Decreto n. 1767/2025 reso in data 21.10.2025 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo Sport e notificato al Comune di Acri il 27.10.2025, con il quale si dichiara la decadenza dal finanziamento del Comune di Acri per l'importo di € 700.000,00 (euro settecentomila/00), concernente i "Lavori di rigenerazione dello Stadio P. Castrovillari e realizzazione di nuovi impianti sportivi" (CUP G23I23000020005 - Prot. BANDO20230158), presentato dal Comune di Acri nell'ambito dell'Avviso "Sport e Periferie 2023", già nella graduatoria dei soggetti beneficiari; nonché di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, comunque lesivo, afferente alla procedura di definanziamento avviata dalla PCM/DPS, ivi comprese le note del Dipartimento dello Sport e le indicazioni del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno, richiamate nel provvedimento impugnato;

Giustizia amministrativa202515243

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto di decadenza dal finanziamento di 700.000 euro concesso nell’ambito dell’Avviso "Sport e Periferie 2023", relativo a lavori di rigenerazione di uno stadio e realizzazione di nuovi impianti sportivi

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune di Acri ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il decreto con cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo Sport ha dichiarato la decadenza dal finanziamento già riconosciuto nell’ambito dell’Avviso "Sport e Periferie 2023". Il ricorso era rivolto anche contro gli atti presupposti, connessi e consequenziali della procedura di definanziamento, comprese le note del Dipartimento dello Sport e le indicazioni del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno richiamate nel decreto. Dal testo non risultano specificamente illustrati i singoli motivi di illegittimità dedotti; emerge tuttavia che la contestazione riguardava la decadenza dal contributo motivata dalla sottoposizione del Comune alla procedura di dissesto.

La decisione

Nella fase cautelare il TAR ha ritenuto sussistenti la propria giurisdizione e competenza e, a un sommario esame, ha considerato legittima la revoca del finanziamento in ragione della sottoposizione del Comune alla procedura di dissesto. Il Collegio ha rilevato che la procedura non risultava ancora conclusa, poiché non era intervenuta l’approvazione del rendiconto finale prevista dall’art. 256 TUEL. Per tale ragione non ha ravvisato profili di fondatezza del gravame e ha respinto la domanda cautelare, senza concedere la sospensione dell’efficacia del decreto impugnato. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari nel processo amministrativo.

  • art. 256 TUEL

    L’approvazione del rendiconto finale è stata considerata rilevante per stabilire che la procedura di dissesto del Comune non era ancora conclusa; tale circostanza ha sostenuto la legittimità della revoca del finanziamento.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sottoposizione di un Comune a una procedura di dissesto non ancora conclusa, per la mancata approvazione del rendiconto finale prevista dall’art. 256 TUEL, può giustificare la revoca o decadenza da un finanziamento pubblico, ove tale circostanza costituisca il presupposto del provvedimento.
  • Quando, a un sommario esame proprio della fase cautelare, il provvedimento di revoca o decadenza da un finanziamento pubblico appare legittimo e il ricorso non presenta profili di fondatezza, la domanda di sospensione deve essere respinta.

Come è indicizzato

MaterieRevoca e recupero dei contributiTutela cautelare
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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