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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25267/2024 del 26/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato il conflitto negativo ammissibile e, richiamando il principio consolidato secondo cui la competenza funzionale del giudice dell'esecuzione spetta a chi ha emesso l'ultimo provvedimento divenuto irrevocabile, ha affermato la competenza del Tribunale di Termini Imerese (ultima sentenza irrevocabile il 21/06/2022, definitiva il 04/11/2022). Ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Termini Imerese.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto di competenza per decidere sull'istanza presentata da Matera Massimo (28/04/2023) volta al riconoscimento del vincolo della continuazione ex art. 671 c.p.p. Il Tribunale di Termini Imerese, con provvedimento del 17/11/2023, aveva dichiarato la propria incompetenza a favore del Tribunale di Foggia ritenendo che l'ultima sentenza irrevocabile fosse quella del Tribunale di Foggia del 24/04/2019 (definitiva 28/10/2022). Il Tribunale di Foggia, con ordinanza del 19/12/2023, ha sollevato conflitto di competenza sostenendo invece che l'ultima sentenza irrevocabile fosse quella del Tribunale di Termini Imerese del 21/06/2022 (definitiva 04/11/2022). Entrambi i giudici avevano quindi rifiutato la cognizione, determinando una stasi del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 28 cod. proc. pen.

    Norma richiamata come base per la sollevazione del conflitto di competenza tra giudici.

  • art. 32 cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di risolvere la stasi determinata dal conflitto negativo tra giudici, pronunciando sulla competenza.

  • art. 665 cod. proc. pen.

    Fissa il criterio per determinare la competenza del giudice dell'esecuzione: prevale il giudice che ha emesso la sentenza divenuta irrevocabile per ultima; criterio funzionale, assoluto e inderogabile.

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Disciplina la continuazione; la sua applicazione, in presenza di più sentenze, coinvolge il giudice individuato secondo l'art. 665 (ultimo provvedimento irrevocabile).

Massime di principio

  • Quando più giudici hanno emesso provvedimenti esecutivi nei confronti della stessa persona, la competenza del giudice dell'esecuzione si determina sulla base della sentenza divenuta irrevocabile per ultima (art. 665 c.p.p.), indipendentemente dall'oggetto della domanda.
  • La competenza funzionale del giudice dell'esecuzione è assoluta e inderogabile: anche se l'istanza non riguarda direttamente il provvedimento emesso dall'ultimo giudice, la cognizione spetta a quel giudice unico.
  • Se entrambi i giudici coinvolti si dichiarano incompetenti e ciò determina la stasi del procedimento, è ammissibile il conflitto negativo e la Corte (ai sensi dell'art. 32 c.p.p.) deve decidere sulla competenza.
  • Per chi presenta istanze di riconoscimento della continuazione (art. 671 c.p.p.) è fondamentale documentare e provare le date di irrevocabilità delle sentenze: la determinazione della competenza dipende dalla data di definitività.
  • In fase preventiva, verificare attentamente la cronologia delle pronunce e delle loro irrevocabilità per scegliere correttamente il giudice competente o per evitare conflitti di competenza.
  • La giurisprudenza consolidata privilegia la soluzione unitaria della posizione esecutiva del soggetto; pertanto, eventuali incidenti o domande accessorie devono essere discussi dinanzi al giudice individuato dal criterio dell'ultima sentenza irrevocabile.

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