Cassazione Penale, Sentenza n. 27361/2023 del 22/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso contesta l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Sassari che aveva accolto il reclamo del detenuto Filippo Griner, sottoposto al regime dell'art. 41-bis, avverso il diniego di autorizzazione all'acquisto e alla detenzione di compact disk musicali (CD) e del relativo lettore; il detenuto lamentava lesione del diritto soggettivo e disparità di trattamento, mentre la direzione dell'istituto aveva ritenuto di poter adottare cautele per impedire usi illeciti dei beni. Il Ministero ha impugnato l'ordinanza denunciando violazione di legge (art. 40 DPR 230/2000, artt. 41-bis e 87 ord. pen.).
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato, richiamando la giurisprudenza secondo cui l'amministrazione può legittimamente negare l'autorizzazione all'acquisto e detenzione di CD e lettori qualora la messa in sicurezza comporti un impiego di risorse umane e materiali non sostenibile. Ha censurato il Tribunale di sorveglianza per non aver verificato in modo concreto la fattibilità e la compatibilità organizzativa degli accertamenti necessari (apertura, esame e ascolto del materiale) per assicurare la sicurezza. L'ordinanza impugnata è stata annullata e la causa rinviata al Tribunale di sorveglianza di Sassari per nuovo giudizio con le puntuali verifiche richieste.
Norme richiamate
DPR n. 230 del 2000, art. 40
Riferimento alla disciplina regolamentare dell'amministrazione penitenziaria e alle sue prerogative di controllo e sicurezza; invocato per legittimare misure organizzative e divieti adottati dall'amministrazione.
Legge 26 luglio 1975, n. 354 - art. 41-bis
Prevede il regime penitenziario differenziato e autorizza restrizioni e cautele finalizzate a tutelare l'ordine e la sicurezza; interpretata come base per negare l'accesso a beni quando la loro introduzione non possa essere resa sicura senza oneri eccessivi per l'amministrazione.
Ordinamento penitenziario - art. 87
Richiamato nel gravame; dal testo della sentenza non emerge una specifica interpretazione dettagliata, ma è citato nel quadro delle norme richiamate a supporto delle misure amministrative e del procedimento.
Ordinamento penitenziario - art. 35-bis
Norma procedurale utilizzata dal detenuto per proporre reclamo avverso il provvedimento di diniego; disciplina il rimedio esperibile dal detenuto contro provvedimenti limitativi.
Giurisprudenza: Cass. Sez. 1, n. 43484 del 30/09/2021
in tema di regime penitenziario differenziato ai sensi dell'art. 41-bis ord. pen., è legittimo il provvedimento dell'amministrazione penitenziaria di diniego di autorizzazione all'acquisto ed alla detenzione di "compact disk" musicali e dei relativi lettori digitali, qualora, per l'incidenza sull'organizzazione della vita dell'istituto, in termini di impiego di risorse umane e materiali, non sia possibile assicurare la messa in sicurezza di detti dispositivi e supporti
Principio consolidato che legittima il diniego amministrativo quando la messa in sicurezza dei supporti richieda oneri organizzativi e di personale incompatibili con le esigenze dell'istituto.
Massime di principio
- In regime 41-bis l'amministrazione penitenziaria può vietare l'introduzione di dispositivi e supporti (es. CD e lettori) quando la loro messa in sicurezza richieda un impiego di risorse umane o materiali non sostenibile.
- Il giudice di merito deve verificare concretamente la fattibilità e la compatibilità organizzativa delle operazioni di controllo (apertura, esame, ascolto) necessarie per escludere rischi alla sicurezza; non sono sufficienti affermazioni generiche della direzione sull'imballaggio o sulla procedura di acquisto.
- La presenza di un contrassegno SIAE sui supporti non esaurisce la valutazione di rischio ai fini della sicurezza carceraria, poiché attiene solo alla prova del diritto d'autore e non al contenuto effettivo.
- La richiesta del detenuto va valutata in termini di proporzionalità: se la fruizione del bene è principalmente un'opzione di gusto e la funzione "culturale" o rivale alternativa è garantita da altri canali interni, il diritto del detenuto a ottenere il bene trova meno tutela rispetto alle esigenze organizzative dell'istituto.
- Se l'amministrazione dimostra concretamente di poter effettuare controlli con modalità compatibili con le risorse e la sicurezza, il diniego potrebbe risultare illegittimo; la prova della non sostenibilità organizzativa grava sull'amministrazione.
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