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Sentenza

Sentenza del 18/01/2017 n. 465 - Comm. Trib. Prov. Milano

DOGANE - CONTRADDITORIO PREVENTIVO - Nullità atto - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione è stata accolta. L’avviso di accertamento emesso prima del decorso dei 30 giorni dalla notifica del PVC è stato ritenuto illegittimo e nullo, poiché l’emissione anticipata ha impedito al contribuente di esercitare il diritto al contraddittorio preventivo. La violazione del termine procedimentale comporta quindi l’invalidità dell’atto.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la validità dell’avviso di accertamento con cui erano stati richiesti maggiori dazi doganali, sostenendo che l’atto fosse stato emesso prima della scadenza del termine di 30 giorni dalla notifica del processo verbale di constatazione (PVC). Tale termine è previsto per consentire all’operatore di presentare osservazioni o formulare richieste all’amministrazione nell’ambito del contraddittorio preventivo.

Norme richiamate

  • Disciplina del contraddittorio preventivo in materia doganale

    L’avviso di accertamento non può essere emesso prima che siano trascorsi 30 giorni dalla notifica del PVC.

    Il termine di 30 giorni tutela il diritto dell’operatore di presentare osservazioni o richieste prima dell’adozione dell’atto impositivo. La sua violazione, quando impedisce l’effettivo esercizio del contraddittorio, determina la nullità dell’avviso di accertamento.

Massime di principio

  • Quando la legge riconosce al contribuente un termine per presentare osservazioni prima dell’emissione dell’atto impositivo, l’amministrazione deve rispettarlo integralmente.
  • L’emissione anticipata dell’atto, prima della scadenza del termine concesso per il contraddittorio, può comportare la nullità dell’atto se impedisce concretamente al contribuente di far valere le proprie ragioni.
  • La notifica del PVC costituisce il momento iniziale per il computo del termine di 30 giorni; l’accertamento dovrebbe essere emesso solo dopo la scadenza di tale termine.
  • In situazioni analoghe è opportuno verificare la data di notifica del PVC, la data di emissione dell’accertamento e l’effettiva possibilità di presentare osservazioni prima dell’adozione dell’atto.

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