Corte di giustizia, Sentenza C-390/18
Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 19 dicembre 2019. — Procedimento penale a carico di X. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juge d'instruction du tribunal de grande instance de Paris. — Rinvio pregiudiziale – Direttiva 2000/31/CE – Servizi della società dell’informazione – Direttiva 2006/123/CE – Servizi – Attività consistente nel mettere in contatto albergatori, professionisti o privati, che dispongono di alloggi da dare in locazione, con persone che cercano questo tipo di sistemazione – Qualificazione – Normativa nazionale che assoggetta a determinate restrizioni l’esercizio della professione di agente immobiliare – Direttiva 2000/31/CE – Articolo 3, paragrafo 4, lettera b), secondo trattino – Obbligo di notificare le misure che limitano la libera circolazione dei servizi della società dell’informazione – Omessa notifica – Opponibilità – Procedimento penale con costituzione di parte civile. — Causa C-390/18
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha qualificato il servizio di Airbnb come servizio della società dell'informazione, escludendo che le prestazioni accessorie offerte dalla piattaforma ne alterino la natura giuridica. Ha poi stabilito che la normativa francese Hoguet, in quanto misura restrittiva non notificata ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, lettera b), della direttiva 2000/31, non è opponibile ad Airbnb Ireland. La soluzione vale anche nel contesto di un procedimento penale con costituzione di parte civile.
Qualificazione del servizio offerto da Airbnb come servizio della società dell'informazione e opponibilità, in assenza di notifica, della normativa francese restrittiva sull'attività di agente immobiliare
La questione giuridica
Se il servizio di intermediazione offerto tramite la piattaforma Airbnb, accompagnato da talune prestazioni accessorie, debba essere qualificato come "servizio della società dell'informazione" ai sensi della direttiva 2000/31; e se, in tal caso, una normativa nazionale restrittiva come la legge francese Hoguet, non notificata alla Commissione e allo Stato membro di stabilimento, sia opponibile al prestatore anche in un procedimento penale con costituzione di parte civile.
Principio di diritto
Un servizio di intermediazione che, tramite una piattaforma elettronica, mette in contatto dietro retribuzione locatori e locatari di alloggi di breve durata e offre solo prestazioni accessorie non perde la qualifica di servizio della società dell'informazione: resta pertanto soggetto alla direttiva 2000/31. Inoltre, se uno Stato membro adotta misure che limitano la libera circolazione di tale servizio senza averle previamente notificate alla Commissione e allo Stato membro di stabilimento, tali misure sono inopponibili al privato anche in un procedimento penale con costituzione di parte civile.
Norme richiamate
- Articolo 267 TFUE
- Direttiva 2000/31/CE
- Articolo 2, lettera a), direttiva 2000/31/CE
- Articolo 3, paragrafi 2, 4, 5 e 6, direttiva 2000/31/CE
- Direttiva (UE) 2015/1535
- Articolo 1, paragrafo 1, lettera b), direttiva (UE) 2015/1535
- Articolo 5, paragrafo 1, direttiva (UE) 2015/1535
- Direttiva 2006/123/CE
- Articolo 3, paragrafo 1, direttiva 2006/123/CE
- Articolo 56 TFUE
Qualificazione del servizio offerto da Airbnb e opponibilità della legge Hoguet
La pronuncia, resa dalla Grande Sezione, riguarda un rinvio pregiudiziale del juge d'instruction du tribunal de grande instance de Paris in un procedimento penale con costituzione di parte civile. La Corte è chiamata a stabilire, da un lato, se il servizio della piattaforma Airbnb rientri nella nozione di servizio della società dell'informazione e, dall'altro, se la normativa francese sugli agenti immobiliari, non notificata secondo la direttiva 2000/31, possa essere opposta al prestatore stabilito in Irlanda.
Fatti e procedimento principale
Airbnb Ireland UC gestisce una piattaforma elettronica che mette in contatto, dietro pagamento di una commissione, locatori di alloggi di breve durata e persone in cerca di sistemazioni. La società offre anche servizi accessori: definizione del contenuto dell'offerta, fotografie opzionali, assicurazione per la responsabilità civile, garanzia sui danni, stima del prezzo e, tramite una società del gruppo, gestione dei pagamenti. AHTOP ha presentato denuncia con costituzione di parte civile, sostenendo che Airbnb svolgesse in realtà attività di mediazione immobiliare senza la licenza richiesta dalla legge Hoguet.
Quadro normativo dell'Unione rilevante
La Corte richiama anzitutto la nozione di "servizio" contenuta nella direttiva 98/34 e poi, per il periodo rilevante, nella direttiva (UE) 2015/1535, che definisce il "servizio della società dell'informazione" come servizio prestato normalmente dietro retribuzione, a distanza, per via elettronica e a richiesta individuale. Vengono inoltre in rilievo:
- la direttiva 2000/31/CE sul commercio elettronico, in particolare l'articolo 2, lettera a), e l'articolo 3, paragrafi 2, 4, 5 e 6;
- la direttiva 2006/123/CE, soprattutto l'articolo 3, paragrafo 1, che regola il rapporto con altri atti dell'Unione;
- l'articolo 56 TFUE sulla libera prestazione dei servizi.
Prima questione: qualificazione del servizio Airbnb
La Corte osserva che il servizio di Airbnb soddisfa le quattro condizioni cumulative della nozione di servizio della società dell'informazione:
- è fornito dietro retribuzione;
- è prestato a distanza e per via elettronica, poiché il contatto avviene esclusivamente tramite la piattaforma;
- è reso a richiesta individuale dell'utente.
La Corte affronta poi l'argomento secondo cui il servizio di mediazione sarebbe parte integrante di un servizio globale di alloggio. Richiamando la propria giurisprudenza, precisa che un servizio di intermediazione perde la propria autonomia solo se è indissolubilmente integrato in un servizio diverso, il cui elemento principale ha altra qualificazione giuridica. Nel caso di specie ciò non accade, perché:
- la piattaforma si limita a facilitare la conclusione di contratti futuri;
- la raccolta strutturata delle offerte e gli strumenti di ricerca, localizzazione e confronto costituiscono la caratteristica essenziale del servizio;
- il servizio non è indispensabile alla prestazione di alloggio, esistendo altri canali di locazione;
- Airbnb non determina i prezzi delle locazioni né seleziona i locatori o gli alloggi.
Le prestazioni accessorie, come fotografie, assicurazione, garanzia e gestione dei pagamenti, sono considerate meri strumenti complementari che non mutano la natura del servizio. La Corte distingue la fattispecie da quella dei servizi Uber, nei quali era stata riscontrata un'influenza decisiva sulle condizioni della prestazione principale.
Seconda questione: notifica e opponibilità della legge Hoguet
La legge Hoguet impone per l'attività di mediazione immobiliare il possesso di una licenza professionale e altri requisiti, e sanziona penalmente chi eserciti senza licenza o riceva somme in violazione della normativa. La Corte ritiene che tali prescrizioni incidano sull'accesso all'attività di un servizio della società dell'informazione e dunque ricadano nell'ambito dell'articolo 3, paragrafo 4, della direttiva 2000/31.
La Francia non aveva notificato alla Commissione e all'Irlanda la propria intenzione di adottare o mantenere tali misure restrittive. La Corte afferma che l'obbligo di notifica previsto dall'articolo 3, paragrafo 4, lettera b), secondo trattino, è preciso, chiaro e incondizionato, e costituisce un obbligo procedurale sostanziale. Di conseguenza, la sua violazione comporta l'inopponibilità ai privati delle misure non notificate.
La Corte sottolinea che tale soluzione vale non solo nei procedimenti civili, ma anche in un procedimento penale con costituzione di parte civile: il privato imputato può opporre la mancata notifica alla normativa nazionale restrittiva che gli viene contestata.
Dispositivo
La Corte dichiara che:
- il servizio di intermediazione di Airbnb costituisce un servizio della società dell'informazione ai sensi della direttiva 2000/31;
- la legge Hoguet, non notificata secondo l'articolo 3, paragrafo 4, lettera b), secondo trattino, della direttiva 2000/31, non è opponibile ad Airbnb Ireland nel procedimento principale.
Principi di diritto ricavabili
La sentenza conferma che una piattaforma digitale di mera intermediazione non diventa, per il solo fatto di offrire servizi accessori, un operatore del settore materiale sottostante. Inoltre, ribadisce che la mancata notifica di una misura nazionale restrittiva adottata nei confronti di un servizio della società dell'informazione ne determina l'inopponibilità ai privati, con effetti anche nel processo penale con parte civile.
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