Sentenza del 21/10/2015 n. 21386 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Sicilia che aveva confermato l'avviso con cui era stato elevato il valore iniziale e finale dichiarato per un terreno edificabile. Ha sostenuto, tra l'altro, di aver definito la controversia mediante condono ai sensi della Legge n. 289 del 2002, di aver documentato i relativi pagamenti, che la CTR avesse omesso di esaminare un'eccezione di prescrizione e che l'Amministrazione fosse decaduta dalla riscossione per mancata iscrizione a ruolo. La società ha inoltre contestato la valutazione dell'immobile e la determinazione dell'imposta.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. I primi due motivi sono stati dichiarati non autosufficienti perché la società non aveva riprodotto né allegato in modo verificabile la documentazione attestante che i pagamenti del condono riguardassero proprio la controversia. Anche i motivi sulla prescrizione sono stati ritenuti non autosufficienti, poiché non era stato indicato se e come l'eccezione fosse stata proposta già in primo grado. L'ultimo motivo è stato respinto perché dalla sentenza non risultava l'omessa iscrizione a ruolo e, comunque, la decadenza dell'Amministrazione non era rilevabile d'ufficio e avrebbe dovuto essere eccepita tempestivamente in primo grado. È stata confermata la validità dell'accertamento. Non è stata emessa pronuncia sulle spese, poiché l'Agenzia delle Entrate non ha svolto attività difensiva.
Norme richiamate
Legge n. 289 del 2002, artt. 12 e 16
La definizione agevolata può incidere sulla controversia solo se il contribuente dimostra, con documentazione specifica e verificabile, che il pagamento effettuato si riferisce esattamente all'imposta e all'annualità oggetto del giudizio.
Art. 2697 del codice civile
Chi invoca un fatto costitutivo della propria pretesa o difesa, come l'adesione al condono e il relativo pagamento, deve fornire la prova pertinente e puntualmente riferibile alla controversia.
Art. 112 del codice di procedura civile
Il giudice deve pronunciarsi sulle domande e sulle eccezioni ritualmente proposte; tuttavia, la parte che denuncia un'omessa pronuncia deve indicare con precisione quando e come la questione sia stata introdotta nel processo.
Art. 360 del codice di procedura civile
Il ricorso per cassazione deve indicare specificamente le violazioni di legge, le omissioni motivazionali e gli altri vizi denunciati, rispettando il principio di autosufficienza.
D.P.R. n. 643 del 1972, art. 31
La norma disciplina profili dell'INVIM; nel caso concreto la relativa censura non è stata accolta per le carenze probatorie e processuali del ricorso.
D.P.R. n. 131 del 1986, artt. 56, 76 e 78
Le disposizioni richiamate riguardano termini, decadenza e riscossione in materia tributaria. La Corte ha precisato che la decadenza dell'Amministrazione non poteva essere rilevata d'ufficio e doveva essere eccepita tempestivamente dal contribuente.
Massime di principio
- In cassazione non è sufficiente affermare di aver prodotto documenti nei precedenti gradi: occorre indicare e riprodurre nel ricorso il contenuto essenziale dei documenti, specificando dove siano reperibili e perché dimostrino il fatto dedotto.
- Chi invoca un condono deve dimostrare il collegamento preciso tra il pagamento, il tributo, l'annualità e l'atto impositivo oggetto della controversia; pagamenti generici o non identificabili non bastano.
- Le eccezioni di prescrizione e decadenza devono essere sollevate tempestivamente e, normalmente, già nel primo grado di giudizio. Non possono essere introdotte per la prima volta in appello o in cassazione.
- La prescrizione e la decadenza non sono automaticamente esaminate dal giudice se la parte non dimostra di averle ritualmente dedotte e, quando richiesto, di averle adeguatamente provate.
- Nel processo tributario è essenziale contestare in modo documentato la stima dell'Amministrazione: la perizia dell'Ufficio può essere ritenuta sufficiente se motivata e dettagliata, mentre mere contestazioni prive di elementi tecnici contrari possono essere respinte.
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