Sentenza del 03/04/2018 n. 110 - Comm. Trib. Prov. Varese
Importazione rifiuti - Nascita obbligazione doganale - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente sosteneva che, trattandosi di rifiuti destinati allo smaltimento e quindi di beni successivamente distrutti, non dovessero sorgere o dovessero estinguersi l'obbligazione doganale e l'IVA all'importazione. La controversia riguardava anche la determinazione del valore dei rifiuti, individuato sulla base dei listini della Camera di Commercio.
La decisione
La contestazione è stata respinta. È stata riconosciuta la nascita dell'obbligazione doganale sui rifiuti importati destinati allo smaltimento; sul loro valore devono essere applicati i dazi e l'IVA all'importazione. La successiva distruzione mediante smaltimento non elimina l'obbligazione, poiché l'estinzione prevista dall'articolo 124 del Codice doganale dell'Unione opera soltanto quando la distruzione o la perdita della merce dipendono da caso fortuito o forza maggiore.
Norme richiamate
Articolo 124 del Codice doganale dell'Unione
L'estinzione dell'obbligazione doganale per distruzione o perdita della merce si applica nell'ipotesi di forza maggiore o caso fortuito.
La mera distruzione volontaria o programmata della merce, compreso lo smaltimento dei rifiuti importati, non estingue l'obbligazione doganale se non è conseguenza di forza maggiore o caso fortuito.
Massime di principio
- L'importazione di merci, anche se qualificate come rifiuti e destinate allo smaltimento, può far sorgere l'obbligazione doganale e l'IVA all'importazione.
- La successiva distruzione o trasformazione della merce non comporta automaticamente l'estinzione dei dazi e dell'IVA.
- Per ottenere l'estinzione dell'obbligazione doganale ai sensi dell'articolo 124 del Codice doganale dell'Unione, occorre dimostrare che la perdita o distruzione sia dovuta a caso fortuito o forza maggiore.
- Il valore imponibile dei rifiuti può essere determinato mediante criteri oggettivi, come i listini della Camera di Commercio, quando non siano disponibili o attendibili altri elementi di valorizzazione.
Testo integrale
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