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Cassazione Penale, Ordinanza n. 38383/2025 del 26/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza di condanna per evasione, deducendo con un unico motivo vizio di motivazione. In particolare, ha lamentato che la Corte di merito non avrebbe adeguatamente valutato la mancata acquisizione di alcune integrazioni istruttorie e probatorie che, a suo dire, avrebbero potuto condurre a un diverso esito decisorio. Sosteneva inoltre che, essendo stato trovato dalle forze dell'ordine nelle immediate vicinanze dell'abitazione in cui era ristretto in regime di detenzione domiciliare, vi sarebbero stati i presupposti per riconoscere il fatto di particolare tenuità ex art. 131-bis c.p. La Corte ha ritenuto le doglianze generiche e non confrontate con la motivazione di primo grado, richiamando la c.d. doppia conforme, e ha rilevato che l'esclusione della causa di non punibilità era corretta per la presenza di numerosissimi precedenti e di plurime condanne definitive per evasione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha osservato che, anche a voler interpretare il motivo come contestazione del giudizio di responsabilità, le deduzioni erano generiche e non si confrontavano con la motivazione della sentenza di primo grado, resa sostanzialmente unitaria con quella di appello per effetto della doppia conforme. Ha inoltre condiviso l'esclusione dell'art. 131-bis c.p. per difetto del requisito della non abitualità, in ragione dei numerosissimi precedenti penali e delle ripetute condanne definitive per evasione. All'imputato sono state poste a carico le spese processuali e la somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata esclusa per difetto del requisito della non abitualità, valorizzando i numerosissimi precedenti e le plurime condanne definitive per evasione.

  • art. 385 c.p.

    È la fattispecie di evasione oggetto della condanna impugnata, in relazione alla quale il ricorrente lamentava un diverso apprezzamento dei fatti e la possibile applicazione della particolare tenuità.

Massime di principio

  • In presenza di doppia conforme di condanna, le censure di legittimità devono confrontarsi specificamente con entrambe le motivazioni di merito, poiché le relative decisioni costituiscono un unico corpo argomentativo; la critica meramente generica è inammissibile.
  • Il vizio di motivazione non può risolversi in una richiesta di nuova valutazione del compendio probatorio o in doglianze assertive sulla mancata acquisizione di ulteriori elementi istruttori, se non si indica in modo puntuale l'incidenza decisiva delle dedotte omissioni.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto richiede anche la non abitualità del comportamento: tale requisito può essere escluso dalla presenza di numerosi precedenti penali e, in particolare, da pregresse condanne definitive per il medesimo reato.
  • La mera contiguità fisica del soggetto al luogo di detenzione domiciliare non è di per sé sufficiente, nel giudizio di legittimità, a superare una motivazione di merito che abbia accertato la presenza dell'imputato sulla pubblica via senza giustificazione plausibile.

Come è indicizzato

MaterieEvasioneImpugnazioni
RamiReati contro l'amministrazione della giustiziaProcesso penale
IstitutiPrescrizione del reatoParticolare tenuità del fatto

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